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    Genova candidata per ospitare la Volvo Ocean Race

    Fotografia: Un'immagine del giro del mondo a vela (courtesy Volvo Ocean Race)

    Adrenalina, avventura, pericolo, vela estrema. E’ la Volvo Ocean Race, una gara di vela intorno al mondo, che si tiene ogni tre anni: tra le otto e le dieci tappe per oltre 70.000 km di regate nelle acqua più insidiose del pianeta.

    Nel prossimo calendario potrebbe essere inserita anche Genova, meta sicura per uno degli arrivi. Il Porto Antico del capoluogo ligure offre una struttura moderna e un polo turistico che potrebbero convincere gli organizzatori a sceglierla. La candidatura di Genova era stata presentata mesi fa, superando una prima selezione; adesso, affronterà la seconda fase, la più difficile, che potrebbe farle tagliare un prestigioso traguardo.

    Al Salone Nautico Internazionale è stata discussa la candidatura genovese e presentata la prossima edizione della regata estrema.

    Il processo di selezione – ha spiegato il presidente della Volvo Ocean Race, Richard Brisiusè complesso. Una volta scelte le sedi, fra ottobre e aprile disegneremo il giro del mondo. Genova è una soluzione affascinante. Nel prossimo mese faremo le nostre valutazioni.” La prossima edizione del giro del mondo partirà dalla città spagnola di Alicante nel settembre/ottobre del 2021 per concludersi sempre in Europa nel maggio/giugno del 2022.

    L’edizione 2021-22 del giro del mondo in equipaggio – ha continuato il numero uno della Volvo Ocean Race – vedrà schierate al via due classi monotipo: gli IMOCA 60 e i VO65 (imbarcazione già utilizzata nelle ultime due edizioni). Ognuna delle due divisioni ha caratteristiche proprie e l’inclusione delle due classi renderà la regata più aperta per velisti e progettisti, oltre a coinvolgere un più ampio spettro di fan, aumentando il valore aggiunto per sponsor, partner, e stakeholder. In particolare, gli Imoca 60 sono imbarcazioni utilizzate per regate in solitaria o in equipaggio ridotto, dedicate ai giri intorno al mondo: sono in linea con il nostro progetto. In questo modo, inoltre, avremo il meglio di due mondi.

    Nel corso della presentazione è stato toccato il tema delle quote rosa negli equipaggi. “I velisti sono tutti uguali – ha sottolineato fortemente BrisiusIl discorso non esiste siamo tutti navigatori e tutti hanno le stesse opportunità.

    Assoluta apertura anche ai giovani: “La classe VO65 è per loro, olimpionici e campioni dell’America’s Cup hanno fatto le prime esperienze nella vela di altomare con questi monotipi. Ci auguriamo che i team aprano ancora di più ai ragazzi nella vela oceanica.

     

     

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