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    Fuori Festival Spoleto 2020, l’arte per l’Eco-Society

    Fotografia: Raffaele Marino

    Il Festival dei Due Mondi di Spoleto, grazie all’impegno del direttore artistico Giorgio Ferrara, sta vivendo la sua 63ª edizione. Distanziamenti e calendario ridotto non hanno interrotto la storia di una dei più grandi eventi culturali del nostro paese.

    E grazie alla tenacia di Tommaso Clarici Monini e della sua squadra, anche quest’anno si potrà vivere almeno una parte delle tante emozioni del FuoriFestival, un luogo nel quale arte e creatività si muovono e combinano tra loro secolari tradizioni locali con contemporanee sperimentazioni.

    Dalla collaborazione del FuoriFestival con l’Università Rufa, è nata l’esposizione “Ecosofia Gallery”.
    La mostra, che originariamente era prevista dentro la programmazione del FuoriFestival al Roof Garden Square, è stata spostata all’interno del prestigioso Museo d’Arte Moderna di Palazzo Collicola, visitabile dal 20 al 30 agosto.

    Sette sono gli artisti, studenti della Rufa, che si occupano principalmente di tecniche installative, performative e di scultura. I lavori riflettono sul tema della conoscenza e della natura, cercando il dialogo con il luogo che li ospita, con il fruitore e con la natura stessa. Il progetto si racchiude nell’acronimo WYSIWYG che sta per l’inglese “What You See Is What You Get” (“Quello che vedi è quello che è” oppure “Ottieni quanto vedi”). Il termine, proprio del campo dell’informatica, è qui traslato nel rapporto uomo-natura, tanto da diventare una sorta di sottotitolo comune per il lavoro installativo.

    Aurora Augenti – “1cm3 in più di aria”;

    Amedeo Longo – “The form of love”;

    Davide Miceli – “Stesso terreno”;

    Giulia Gaia Rossi – “Tra”;

    Gianluca Ricco – “Come Sisifo”;

    Stefano Tenti – “Present Continuous”;

    Sara Zanin – “(C5O2H8)n”.

     

    Foto Gallery dell’evento