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    Festa del Cinema di Roma: tutto pronto, da Greta in poi

    Fotografia: romacinefest.it

    Oggi, 4 ottobre, si è tenuta la conferenza stampa ufficiale di presentazione della imminente Festa del Cinema di Roma. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

     

    Ci siamo quasi, dicevamo.

    E già, perché il prossimo 17 ottobre si darà il via alla 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma. L’occasione che, da anni, ha la capitale italiana di incontrare i volti nazionali ed internazionali della settima arte. Un evento che – come ogni anno – racchiude e raccoglie una grandissima varietà di artisti e cineasti.

    La conferenza di oggi si è aperta con il commovente saluto da parte di Antonio Monda (direttore artistico del Festival) e Laura Delli Colli (presidente) agli amatissimi e purtroppo ormai assenti Raffaella Fioretta e Pietro Coccia, ai quali è dedicato il catalogo della festa stessa.

    Lunghi ma doverosi saluti e ringraziamenti sono stati rivolti agli enti pubblici e non che hanno collaborato con l’organizzazione della Festa, in particolare nei confronti di Marevivo e Acquachiara, grazie ai quali il festival ha sposato l’iniziativa “GoPlasticFree” per ridurre l’inquinamento da plastica durante la manifestazione.

    D’altronde, il tema della Festa del Cinema di Roma quest’anno sarà proprio l’acqua.

    “Se mi chiedeste che festa sarà – dice Laura Delli Colli – mi piace pensare che avrà una doppia anima, l’icona di Greta Garbo, il fascino, l’eleganza: il cinema con la sua forza immortale.”

    Continua, la presidente, affermando la giovane età del festival (al suo quattordicesimo anno) e di conseguenza lo spirito di curiosità legato appunto al mondo dei giovani.

    Il direttore artistico Antonio Monda (giunto alla sua quinta edizione della festival) esordisce sottolineando la sempre più crescente rilevanza della Festa del Cinema di Roma a livello internazionale, citando due esempi, due “traguardi” per così dire, raggiunti nelle ultime tre edizioni: due film che hanno partecipato al festival e hanno vinto successivamente un premio Oscar, vale a dire Moonlight e Greenbook.

    Parla anche di numeri e di incrementi importanti in un’ottica di visibilità, di pubblico e di stampa.

    Chiarisce poi la differenza tra la Festa del Cinema di Roma e tutti gli altri festival del cinema, rimarcando sulla nozione che ne definisce il nome: quella di “festa”, appunto, e non di “festival”.

    Parla di una vera e propria festa in quanto al suo carattere molto più aperto e meno elitario rispetto ad altri eventi simili, che spesso hanno più un carattere di agone che di sincera e spassionata divulgazione artistica di idee ed opere.

    “I nostri talents – continua Menda – non vengono a promuovere un film o un disco o un libro, vengono per il piacere di stare qui e condividerlo.”

     

    Il Programma 

    Il direttore artistico anche in questo caso parla del potenziamento della manifestazione: si è passati da sette a ben diciotto luoghi, sparsi su tutto l’ambiente romano, da Roma sud a Roma nord. Il red carpet sarà in otto posti della città.

    Il disegno della festa è simile a quello della passata edizione, con due novità:

    • Le preaperture (che iniziano il 14 ottobre);
    • La selezione ufficiale;
    • I riflessi;
    • Gli incontri ravvicinati;
    • Le retrospettive;
    • Gli omaggi;
    • I restauri;
    • La sezione “Tutti ne parlano”;
    • Gli eventi speciali.

    Le novità sono:

    • “Fedeltà e tradimento”, nella quale quindici scrittori e giornalisti (tra i quali quattro premi Strega) parleranno di un opera letteraria e della pellicola ad essa ispirata;
    • “Duel”, in onore di Spielberg, in cui esperti e critici parleranno di grandi rivalità della storia del cinema come quella Fellini-Visconti o Godard-Truffaut.

    Premi alla carriera ed incontri 

    Quest’anno la Festa del Cinema di Roma premierà due attori di altissima caratura internazionale. Parliamo di Bill Murray, che sarà premiato il 19 ottobre da uno dei suoi registi di fiducia, Wes Anderson; e – confermata solo pochi giorni fa – e la grandissima Viola Davis, la quale sarà premiata il sabato successivo, 26 ottobre.

    Altri nomi eccellenti del cinema internazionale saranno presenti, quest’anno, alla festa:

    Fanny Ardant (musa e compagna di  François Truffaut);

    Olivier Assayas, approdato alla regia dopo essere stato per anni critico dei “Cahiers du Cinéma” con un percorso analogo a quello di maestri quali François Truffaut o Jean-Luc Godard;

    Il regista, sceneggiatore, produttore, montatore e drammaturgo Ethan Coen, fratello di Joel;

    IL carismatico e sempreverde Benicio Del Toro;

    La “rock star della letteratura Bret Easton Ellis;

    L’immenso Ron Howard (che non ha bisogno di presentazioni); l’amatissimo Edward Norton ed il mitico John Travolta.

    Insomma, anche quest’anno, la Festa del Cinema di Roma si riempie di figure eccezionali pronte ad illuminare le strade della capitale per una decina di giorni.

     

    I film

    Il primo nome delle preaperture è alquanto nostalgico, uno spin-off del fortunatissimo Il Grande Lebowski, vale a dire Jesus Rolls, in cui John Turturro dirige se stesso in una commedia molto spiritosa, riprendendo il suo vecchio personaggio nel film dei fratelli Cohen.

    John Turturro, insieme a Bobby Cannavale, sarà presente a Roma per la festa.

    Poi sbucano i nomi di The Report, un film di produzione americana ambientato nel mondo della CIA; Le beatitudini di Sant’Egidio; un film da Bollywood: Roam Rome Mein; La prima donna; La giostra dei giganti; Gli anni amari e L’uomo senza gravità (per cui si ringrazia la collaborazione di Netflix).

     

    Arriviamo, dunque, alla lista dei film della Selezione ufficiale:

    438 DAGAR|438 DAYS
    di Jesper Ganslandt, Svezia, 2019, 124’
    Cast: Gustaf Skarsgård, Matias Varela, Faysal Ahmed, Nat Ramabulana, Fredrik Evers, Josefin Neldén
    I due giornalisti Martin Schibbye e Johan Persson mettono tutto a repentaglio quando, la sera del 28 giugno 2011, decidono di attraversare il confine tra la Somalia e l’Etiopia. Il loro obiettivo è quello di indagare per scoprire la verità sulle conseguenze che una spietata caccia al petrolio comporta per la popolazione della regione dell’Ogaden. Quando vengono catturati dall’esercito etiope, i due uomini vengono scaraventati in una realtà da incubo: la caccia alla verità si trasforma in un confronto politico internazionale, in una lotta per la sopravvivenza nella quale l’amicizia diventa la risorsa più importante.


    1982   
    di Oualid Mouaness, Libano, Stati Uniti, Norvegia, Qatar, 2019, 100’
    Cast: Nadine Labaki, Mohamad Dalli, Rodrigue Sleiman, Aliya Khalidi, Ghassan Maalouf
    Giugno 1982. Israele invade il Libano, già scosso dalla guerra civile. In una scuola privata nei dintorni di Beirut, il giorno prima delle vacanze estive, l’undicenne Wissam decide di dichiarare il suo amore alla compagna di classe Joanna. Per un sognatore come Wissam è difficile capire la gravità di ciò che sta per accadere, mentre i suoi maestri, fortemente divisi dalle loro idee politiche, cercano di mascherare le loro paure.

    THE AERONAUTS
    di Tom Harper, Regno Unito, 2019, 101’
    Cast: Felicity Jones, Eddie Redmayne, Himesh Patel, Phoebe Fox
    La storia di Amelia Wren e dell’ambizioso meterologo James Glaisher, che nel 1862 vogliono far progredire la conoscenza del tempo atmosferico e di volare più in alto di chiunque altro nella storia. Mentre stabiliscono primati e portano avanti la ricerca scientifica, il loro percorso di vita, condotto fino a limiti estremi, porta l’inverosimile coppia a trovare un posto in quel mondo che i due, dalle mongolfiere, vedono così lontano e piccolo. | In viaggio |

    ANTIGONE
    di Sophie Deraspe, Canada, 2019, 109’
    Cast: Nahéma Ricci, Rachida Oussaada, Nour Belkhiria, Rawad El-Zein, Hakim Brahimi, Paul Doucet
    In seguito all’assassinio dei suoi genitori, la giovane Antigone si rifugia a Montreal insieme ai fratelli e alla nonna. Studentessa modello, Antigone è il collante che tiene unita la famiglia. La tragedia deflagra quando suo fratello Étéocle viene ucciso dalla polizia. Motivata dal senso del dovere verso la famiglia e dal ricordo dei genitori, Antigone decide di mettere a repentaglio il suo futuro per proteggere quello della sua famiglia: alla legge dell’uomo, sostituisce il proprio senso della giustizia, fondato sull’amore e sulla solidarietà.

    DEUX | TWO OF US
    di Filippo Meneghetti, Francia, Lussemburgo, Belgio, 2019, 95’
    Cast: Barbara Sukowa, Martine Chevallier, Lea Drucker, Muriel Benazeraf, Jérôme Varanfrain
    Nina e Madeleine, due donne in pensione, si amano in segreto da decenni. Tutti, compresi i parenti di Madeleine, pensano che siano semplicemente vicine di casa all’ultimo piano dell’edificio in cui vivono. Le due donne vanno e vengono tra i loro due appartamenti, beandosi dell’affetto e dei piaceri della vita quotidiana, finché un evento imprevisto sconvolge la loro relazione e porta la figlia di Madeleine a scoprire la verità.

    DOWNTON ABBEY
    di Michael Engler, Regno Unito, Stati Uniti, 2019, 122’
    Cast: Hugh Bonneville, Jim Carter, Michelle Dockery, Elizabeth McGovern, Maggie Smith, Imelda Staunton
    La celeberrima serie tv Downton Abbey diventa un film per il grande schermo, che riprende e prosegue le vicende dell’aristocratica famiglia Crawley: si torna nella loro sontuosa tenuta con gli ospiti più illustri che i Crawley abbiano mai sperato di avere, i sovrani del Regno Unito, il re Giorgio V e la regina Mary, i quali porteranno con sé una dama di corte la cui presenza si rivelerà sconvolgente per i padroni di casa. Con una sfarzosa serata da preparare e una cena da studiare in ogni minimo dettaglio, i domestici che fanno parte della fedele servitù dei Crawley dovranno fare il possibile per garantire il successo dell’evento. La visita dei monarchi darà vita a scandali, traversie e intrighi che terranno in bilico il futuro di Downton Abbey.

    DROWNING
    di Melora Walters, Stati Uniti, 2019, 82’
    Cast: Melora Walters, Gil Bellows, Mira Sorvino, Jay Mohr, Steven Swadling, Sergio Rizzuto
    Una madre è costretta a scontrarsi con la sofferenza quando, nonostante il suo sgomento e i suoi ammonimenti contrari, il suo giovane figlio decide di arruolarsi nell’esercito per andare a combattere in Iraq. Si tratta del peggior incubo per una madre, reso ancora più terribile dal fatto che il ragazzo viene successivamente inviato di stanza a Mosul per la battaglia decisiva.


    THE FAREWELL
    di Lulu Wang, Stati Uniti, Cina, 2019, 98’
    Cast: Zhao Shuzhen, Awkwafina, X Mayo, Lu Hong, Lin Hong, Tzi Ma
    Billi, nata in Cina e cresciuta negli Stati Uniti, ritorna a malincuore a Changchun e scopre che all’amata nonna Nai-Nai restano poche settimane di vita. Ma l’unica a non saperlo è proprio la nonna. I familiari, per farla felice, decidono di riunirsi e tornare da vari angoli del mondo per improvvisare un matrimonio. Mentre Billi si muove su un campo minato di aspettative e consuetudini familiari, scopre che in realtà c’è davvero tanto da celebrare: la possibilità di riscoprire il Paese che ha lasciato da bambina, la sorprendente vitalità della nonna e la certezza dei legami profondi che, nonostante tutto, resistono.


    FÊTE DE FAMILLE| HAPPY BIRTHDAY
    di Cédric Kahn, Francia, 2019, 101’
    Cast: Catherine Deneuve, Emmanuelle Bercot, Vincent Macaigne, Cédric Kahn, Luana Bajrami, Laetitia Colombani
    Un giorno d’estate, una famiglia si riunisce per festeggiare il settantesimo compleanno della madre Andréa. Ci sono il marito Jean, i due figli – uno, Vincent, con la moglie e i due figli gemelli; l’altro, Romain, con la nuova fidanzata, Rosita – una telecamera per immortalare l’evento e una diciottenne cresciuta lì. Tutto procede gioiosamente, fino all’arrivo inatteso della figlia minore, Claire, scomparsa alcuni anni prima: accolta come la figliol prodiga, porterà con sé il caos.


    HONEY BOY
    di Alma Har’el, Stati Uniti, 2019, 95’
    Cast: Shia LaBeouf, Lucas Hedges, Noah Jupe, FKA twigs, Natasha Lyonne, Martin Starr
    La vita di un giovane attore, dalla burrascosa infanzia fino ai primi anni da adulto, lo vede lottare in tutti i modi per trovare una riconciliazione e un punto di incontro con il padre, attraverso il cinema e i propri sogni, attraverso l’arte come forma di terapia e l’immaginazione come forma di speranza. Da una sceneggiatura che l’attore Shia LaBeouf ha scritto ispirandosi alle proprie esperienze personali.


    HUSTLERS| LE RAGAZZE DI WALL STREET – BUSINESS IS BUSINESS
    di Lorene Scafaria, Stati Uniti, 2019, 110’
    Cast: Jennifer Lopez, Constance Wu, Lili Reinhart, Julia Stiles, Cardi B, Lizzo
    Destiny fa la spogliarellista per provvedere a sé stessa e alla nonna. La sua vita cambia quando fa amicizia con Ramona, la stella del locale. Destiny impara da Ramona come conquistare il pubblico maschile, soporattutto la clientela di Wall Street,  e che, quando si fa parte di un sistema corrotto, bisogna sfruttare piuttosto che farsi sfruttare. Destiny, Ramona e altre ballerine che si uniscono a loro, escogitano un piano per cambiare le regole del gioco, ma la situazione sfuggirà al loro controllo.


    THE IRISHMAN
    di Martin Scorsese, Stati Uniti, 2019, 209’
    Cast: Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel, Ray Romano, Bobby Cannavale, Anna Paquin, Stephen Graham
    Un’epica saga sulla criminalità organizzata nell’America del dopoguerra: la storia è raccontata attraverso gli occhi di Frank Sheeran, veterano della seconda guerra mondiale, imbroglione e sicario che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del XX secolo. The Irishman racconta, nel corso dei decenni, uno dei più grandi misteri irrisolti della storia statunitense, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa, in uno straordinario viaggio attraverso i segreti del crimine organizzato, i suoi meccanismi interni, le rivalità e le connessioni con la politica tradizionale. Il film è tratto dall’omonimo libro di Charles Brandt.


    JUDY
    di Rupert Goold, Regno Unito, 2019, 118’
    Cast: Renée Zellweger, Jessie Buckley, Finn Wittrock, Rufus Sewell, Michael Gambon, Richard Cordery
    Nell’inverno del 1968, Judy Garland arriva a Londra per esibirsi in una serie di concerti. Sono passati trent’anni da quando ha conquistato la fama con Il mago di Oz: la voce è appannata, ma la verve è sempre più fulgida. Si prepara per lo spettacolo, incanta i musicisti, ricorda i bei tempi con amici e fan adoranti, mentre il suo brio e il suo calore non fanno che crescere. Anche il suo lato romantico non è offuscato, e la spinge a farsi travolgere da un’appassionata storia d’amore con Mickey Deans, che diventerà il suo quinto marito. Eppure Judy è una donna fragile: dopo aver lavorato per quarantacinque dei suoi quarantasette anni, è esausta, ossessionata dai ricordi della sua infanzia perduta a Hollywood, assillata dal desiderio di tornare a casa dai suoi figli.


    KOHTUNIK | YOUR HONOR
    di Andres Puustusmaa, Estonia, Russia, 2019, 95’
    Cast: Mait Malmsten, Mart Avandi, Sakari Kuosmanen, Jaan Rekkor, Lee Trei
    Il giudice è un uomo che rappresenta la legge severa e inflessibile nell’aula di giustizia. Eppure, la sua vita privata è un disastro assoluto, una causa persa. Dopo aver condannato una donna a una lunga reclusione, il giudice inizia a essere tallonato dal fratello di lei, che vuole convincerlo a cambiare idea sul verdetto. Ma il giudice resta irremovibile: la sentenza è definitiva. Tra i due uomini si scatena una guerra che porta il giudice a compiere uno scellerato atto criminoso. Incapace di confessare la sua colpa, scappa in Finlandia. Qui inizia il suo viaggio. Un viaggio di ritorno, per cercare di rimediare alla sua precedente decisione.

    IL LADRO DI GIORNI
    di Guido Lombardi, Italia, 2019, 105’
    Cast: Riccardo Scamarcio, Massimo Popolizio, Augusto Zazzaro, Giorgio Careccia, Vanessa Scalera, Carlo Cerciello
    Salvo, undici anni, vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua prima comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente a bordo campo un uomo: è suo padre Vincenzo. Salvo lo riconosce a stento. Non lo vede, infatti, da sette anni, da quando due carabinieri lo avevano portato via dalla loro casa in Puglia. Vincenzo è ora uscito di prigione e dice di voler passare qualche giorno con il figlio: insieme partono per il sud. Durante questo viaggio lungo l’Italia, scandito da molti incontri e ricordi, Salvo imparerà a conoscere suo padre, ma dovrà fare i conti anche con i suoi segreti e il suo passato. | In viaggio |


    LE MEILLEUR RESTE À VENIR
    di Matthieu Delaporte, Alexandre de La Patellière, Francia, 2019, 117’
    Cast: Fabrice Luchini, Patrick Bruel, Zineb Triki, Pascale Arbillot, Martina García
    Arthur e César sono due uomini legati tra loro da una profonda amicizia di lunga data. In conseguenza di un grosso malinteso, che porta ognuno di loro a essere convinto che l’altro sia in fin di vita, decidono di recuperare tutto il tempo perduto e di trascorrere insieme i giorni che verranno. | In viaggio |

    MILITARY WIVES
    di Peter Cattaneo, Regno Unito, 2019, 110’
    Cast: Kristin Scott Thomas, Sharon Horgan, Jason Flemyng
    La vita della moglie di un militare al fronte può essere ingrata, ma non per Kate, che affronta lo stress e la monotonia della sua condizione con grazia e perseveranza. Kate infatti trova la sua libertà espressiva nel canto, al punto da riuscire a convincere un gruppo di mogli nella sua stessa condizione a formare un coro: il “Military Wives Choir”, che avrà un grande e inaspettato successo. Il film è ispirato a una storia vera.


    MOTHERLESS BROOKLYN 
    | MOTHERLESS BROOKLYN – I SEGRETI DI UNA CITTÀ
    di Edward Norton, Stati Uniti, 2019, 144’
    Cast: Edward Norton, Gugu Mbatha-Raw, Alec Baldwin, Willem Dafoe, Bruce Willis, Ethan Suplee
    Negli anni ’50, a New York, Lionel Essrog, solitario investigatore privato affetto dalla sindrome di Tourette, indaga sull’omicidio del suo mentore e unico amico, Frank Minna. Armato solo di pochi indizi e dell’ingegno della propria mente ossessiva, Lionel comincia a svelare segreti gelosamente custoditi, sui quali poggiano le sorti di tutta New York. Immergendosi in un mistero che lo porta dai locali di musica jazz di Harlem ai bassifondi di Brooklyn, fino alle dorate stanze del potere, Lionel finisce per scontrarsi con i peggiori malviventi, e con l’uomo più pericoloso della città, per rendere giustizia all’amico e difendere la donna che potrebbe donargli la salvezza.

     

    MYSTIFY: MICHAEL HUTCHENCE
    di Richard Lowenstein, Australia, 2019, 102’ | Doc |
    Un ritratto intimo e profondo di Michael Hutchence, leader degli INXS, personalità complessa e sensibile che con la sua voce straordinaria e la sua vita spericolata, il suo fascino e la sua sensualità, per un tempo purtroppo molto breve ha incantato il pubblico dentro e fuori dal palco. Michael ha dovuto combattere con l’idea del successo e con i limiti alla creatività imposti dalla celebrità per cercare di esprimere la propria integrità; un anelito che ha segnato la sua vita e la sua musica e lo ha spinto a cercare di svincolarsi dai dogmi del pop. Fino a quando un traumatico incidente lo ha reso vulnerabile, incapace di guardare avanti, inerme di fronte agli assalti della stampa scandalistica.

    NOMAD. IN THE FOOTSTEPS OF BRUCE CHATWIN
    di Werner Herzog, Regno Unito, 2019, 85’ | Doc |
    Quando lo scrittore e viaggiatore Bruce Chatwin stava morendo, mandò a chiamare il suo amico Werner Herzog, chiedendogli di vedere il suo recente film sulle tribù del Sahara, e in cambio, come regalo d’addio, gli donò lo zaino che aveva portato con sé nei suoi viaggi per il mondo. 30 anni dopo, prendendo con sé lo zaino di Chatwin, Herzog compie un viaggio ispirato dalla loro comune passione per la vita nomade, lungo il quale incrocia storie di dinosauri, tribù perdute, tradizioni aborigene, viandanti e sognatori. Dalla Patagonia, al Galles, fino all’Australia, il viaggio setaccia l’irrequietezza e l’erranza umane, offrendo il ritratto di uno degli scrittori più carismatici del ’900, e uno sguardo nei pensieri di un grande regista utopista.


    ON AIR
    di Manno Lanssens, Belgio, Paesi Bassi, 2019, 80’ | Doc |
    Bob Rugurika è il direttore di Radio Publique Africaine, la radio privata più famosa del Burundi. Giornalista, antesignano della lotta per la libertà di espressione nel suo Paese, è pronto a rischiare la vita per far conoscere la verità. Con la sua radio lancia un’assidua sfida al regime, diventandone il principale avversario. Quando svela il coinvolgimento del presidente Nkurunziza nell’omicidio di tre suore italiane, finisce in prigione. Rilasciato dopo un mese, al suo ritorno in radio è accolto da una folla entusiasta. Con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali, il Paese si ritrova in un vortice di tensioni. Bob e la sua radio sostengono il popolo del Burundi, in lotta per i propri diritti, e finiscono così nell’occhio del ciclone.


    PAVAROTTI
    di Ron Howard, Stati Uniti, 2019, 114’ | Doc |
    Il documentario, attraverso filmati inediti e rare interviste con la famiglia e i colleghi del cantante, illustra la vita, la carriera e l’intramontabile eredità di un artista che è stato un’icona dell’opera lirica, un colosso della musica e al contempo un uomo degno di encomio e ammirazione. Soprannominato “Il tenore del popolo”, Luciano Pavarotti ha sfruttato le sue portentose doti per diffondere la concezione del melodramma come spettacolo per tutti, di cui possono beneficiare tutti coloro che hanno amore per la musica. Grazie alla cristallina potenza del suo talento, Pavarotti ha conquistato i più importanti palcoscenici di tutto il mondo e, ovunque, è riuscito a catturare il cuore del pubblico.


    REWIND
    di Sasha Joseph Neulinger, Stati Uniti, 2019, 87’ | Doc |
    Attraverso i suoi ricordi personali, Sasha Joseph Neulinger rilegge la sua infanzia e gli eventi che hanno infranto il suo mondo apparentemente perfetto. Per tutto il tempo che la sua memoria riesce a evocare, Neulinger ricorda che suo padre filmava tutto, continuamente, dalle feste di compleanno, alle partite di hockey, alle vacanze. Ma, mentre ritraeva le frequenti riunioni di una famiglia affiatata, la telecamera documentava un segreto che, una volta svelato, avrebbe portato a un’infuocata tempesta mediatica, a un’aspra battaglia giudiziaria e a un’inesorabile resa dei conti generazionale. Da un rivelatore archivio di video di famiglia, emerge il divario tra immagine e realtà, e si riflette su quanto una telecamera possa davvero catturare.

    SANTA SUBITO
    di Alessandro Piva, Italia, 2019, 60’ | Doc |
    Bari, fine degli anni ‘80. Santa ha poco meno di vent’anni e come ogni ragazza custodisce sogni e apprensioni, che affida al suo diario. Nel suo cuore ardono fede cristiana e fame di vita: è ferma nel voler assecondare la sua vocazione spirituale, non prima però di aver conseguito la laurea, come ha concordato con i suoi. Qualcuno però si intromette tra Santa e le sue aspirazioni. Un uomo incrociato per caso negli ambienti parrocchiali prende a farle appostamenti, a inviarle lettere deliranti, a pedinarla ovunque per tre lunghi anni, proseguendo di fatto indisturbato nonostante le ripetute denunce.

    RUN WITH THE HUNTED
    di John Swab, Stati Uniti, 2019, 93’
    Cast: Michael Pitt, Ron Perlman, Dree Hemingway, Mark Boone Junior, Slaine, Sam Quartin
    Un ragazzino di nome Oscar, avendo commesso un omicidio per salvare da un’aggressione Loux, la sua migliore amica, è costretto a fuggire dalla città di campagna in cui è nato e a lasciarsi tutto alle spalle. Scappa così nella città più vicina, dove entra a far parte di una banda di piccoli ladri di strada e, mentre precipita nel crimine e nella corruzione, vede la sua innocenza scivolare via. Quindici anni dopo, Oscar ha dimenticato il suo passato ed è diventato il capo di questa gang di ragazzini perduti. Quando Loux si trasferisce in quella stessa città in cerca di occupazione, inizia a lavorare con un investigatore privato, e si mette alla ricerca del ragazzo che le salvò la vita.


    SCARY STORIES TO TELL IN THE DARK
    di André Øvredal, Stati Uniti, Canada, 2019, 107’
    Cast: Zoe Colletti, Michael Garza, Gabriel Rush, Austin Abrams, Dean Norris, Gil Bellows, Lorraine Toussaint
    Corre l’anno 1968 negli Stati Uniti, e il vento del cambiamento imperversa possente, mentre sembra lontana dai disordini dei grandi centri urbani la cittadina di Mill Valley, sulla quale, ormai da generazioni, incombe la lunga ombra della famiglia Bellows. È nella loro dimora, situata ai margini della città, che Sarah, una ragazza che cela terribili segreti, ha trasformato la sua travagliata esistenza in una serie di storie spaventose, scritte in un libro che ha travalicato i limiti del tempo, storie che diventano fin troppo realistiche per un gruppo di giovani che, durante la notte di Halloween, andranno alla scoperta della terrificante casa di Sarah, chiamati a risolvere il mistero che avvolge alcune macabre morti avvenute nella loro cittadina.


    TANTAS ALMAS | VALLEY OF SOULS
    di Nicolás Rincón Gille, Colombia, Belgio, Brasile, Francia, 2019, 137’
    Cast: José Arley de Jesús Carvallido Lobo
    Colombia, sulle sponde del fiume Magdalena, 2002. José rientra nella sua casa in mezzo alla giungla dopo una lunga pesca notturna e scopre che le forze paramilitari hanno ucciso i suoi due figli, Dionisio e Rafael, e gettato i loro corpi nel fiume. José inizia un viaggio solitario per recuperare i corpi e dare loro una degna sepoltura, evitando così che le loro anime rimangano intrappolate in questo mondo. A bordo della sua canoa, José scopre la magia di un Paese dilaniato da ferite profonde.


    TROIS JOURS ET UNE VIE
    di Nicolas Boukhrief, Francia, Belgio, 2019, 120’
    Cast: Sandrine Bonnaire, Pablo Pauly, Charles Berling, Philippe Torreton, Margot Bancilhon, Jeremy Senez
    Natale del 1999, foresta delle Ardenne belghe. In un piccolo e ameno villaggio dove tutti si conoscono e ognuno sa tutto dell’altro, tre tragici avvenimenti cambiano per sempre la vita del giovane Antoine: la morte dell’intrepido cane dei suoi vicini, la misteriosa scomparsa del piccolo Rémi e la “tempesta del secolo”, che avrebbe devastato tutto al suo passaggio. Antoine è testimone di queste tragedie, ognuna delle quali immerge gradualmente la sua cittadina in uno stato sempre più profondo di sgomento e scompiglio. Riuscirà Antoine a tirarsi fuori da questa funesta spirale

    VRBA| WILLOW
    di Milcho Manchevski, Macedonia, Ungheria, Belgio, Albania, 2019, 101’
    Cast: Sara Klimoska, Natalija Teodosieva, Kamka Tocinovski, Nikola Risteski, Nenad Nacev, Petar Caranovic, Ratka Radmanovic, Petar Mircevski
    Tre storie, tre insolite eroine. Nel medioevo, in Macedonia, una donna anziana si offre di aiutare una coppia che non riesce a concepire, a patto che le lascino tenere il primogenito. Un tassista investe un uomo in strada. Seduto sul marciapiede, sotto la pioggia, aspetta la polizia. Colpita dalla sua onestà, Rodna gli offre un ombrello. Tre anni dopo i due sono sposati, ma non possono avere figli, finché non provano la fecondazione in vitro. Rodna resta incinta di due gemelli, ma scopre che uno dei due nascerà deforme. Il marito è contrario all’aborto, e lei si trova davanti a una scelta difficile. La sorella di Rodna ha adottato un bambino di cinque anni. È molto intelligente, ma non dice una parola. E un giorno, improvvisamente, sparisce.

    WAVES
    di Trey Edward Shults, Stati Uniti, 2019, 135’
    Cast: Kelvin Harrison Jr., Taylor Russell, Sterling K. Brown, Renée Elise Goldsberry, Lucas Hedges, Alexa Demie
    L’avvenire si prospetta luminoso per Tyler, giovane afroamericano che sembra avere tutto ciò di cui ha bisogno: una famiglia benestante per sostenerlo, un posto nella squadra di wrestling del liceo e una fidanzata di cui è perdutamente innamorato. Determinato a conquistare il successo e costantemente sottoposto allo stretto controllo del benintenzionato ma dispotico padre, Tyler trascorre tutte le sue mattine e le sue serate ad allenarsi. Tuttavia, nel momento in cui viene oltrepassato il limite, la vita apparentemente perfetta di Tyler comincia a mostrare le prime crepe, e la tragedia è pronta a consumarsi.


    WESTERN STARS
    di Thom Zimny, Bruce Springsteen, Stati Uniti, 2019’, 83’ | Doc |
    Film-documentario sull’ultimo album omonimo di Bruce Springsteen che offrirà ai fan l’opportunità di vedere il Boss eseguire tutti i tredici brani che lo compongono. Springsteen, oltre che dalla sua band, sarà accompagnato da un’intera orchestra. Il film-documentario affronta temi come l’amore, la perdita, la solitudine, la famiglia e il passaggio inesorabile del tempo, con filmati d’archivio ed il racconto in prima persona di Springsteen.

    WHERE’S MY ROY COHN?  
    di Matt Tyrnauer, Stati Uniti, 2019, 97’ | Doc |
    Roy Cohn ha impersonato le arti oscure della politica americana del ventesimo secolo, lavorando al fianco di pericolosi demagoghi, quali il senatore Joseph McCarthy. Congegnato come un thriller, il documentario svela e ricostruisce le origini dell’ascesa di una destra reazionaria e violenta, rivelando come un manipolatore, scaltro e profondamente instabile abbia contribuito a plasmare l’attuale situazione degli Stati Uniti, scommettendo sul futuro di Donald J. Trump.

    YOUR MUM AND DAD
    di Klaartje Quirijns, Paesi Bassi, 2019, 77’ | Doc |
    In Cecoslovacchia, prima dello scoppio della II guerra mondiale, la madre di Michael Moskowitz lasciò casa a diciassette anni, senza sapere se avrebbe mai più rivisto la sua famiglia. Ne seguì una vita di traumi e turbe, sia per lei che per suo figlio. Il film segue il percorso di Moskowitz con uno psicoterapeuta di New York, Kirkland Vaughns, uno dei pochi freudiani afroamericani negli Stati Uniti, mentre la regista svela il devastante trauma che ha colpito la propria famiglia. Vaughns indaga i complessi meccanismi della mente, dimostrando quanto sia facile essere “colonizzati”, modellati dai comportamenti dei propri genitori. Nello spiegare questi schemi ricorrenti e universali, è al contempo attratto dall’esplorazione del proprio doloroso passato.

     

    Per sezione “Tutti ne parlano” invece ci saranno:

    LA BELLE ÉPOQUE
    di Nicolas Bedos, Francia, 2019, 115’
    Cast: Daniel Auteuil, Guillaume Canet, Doria Tillier, Fanny Ardant, Pierre Arditi, Denis Podalydès
    Victor è un uomo all’antica che odia il presente digitale. Quando un eccentrico imprenditore, grazie all’uso di scenografie cinematografiche, comparse e un po’ di trucchi di scena, gli propone di rivivere il giorno più bello della sua vita, Victor non ha dubbi: sceglie di tornare a Lione il 16 maggio del 1974, quando ha incontrato la donna della sua vita.

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    di Pippa Bianco, Stati Uniti, 2019, 89’
    Cast: Rhianne Barreto, Charlie Plummer, Poorna Jagannathan, JC MacKenzie, Nicolas Galitzine, Lovie Simone, Danny Mastrogiorgio
    Mandy, una studentessa sedicenne, vede la sua vita precipitare in un baratro quando scopre un video scioccante di una festa di cui non ricorda nulla. Le conseguenze si manifestano con forza distruttiva, mentre il mistero affligge la ragazza, che esplora trepidante i propri ricordi di eventi sottoposti contemporaneamente a un invasivo dibattito pubblico. Mandy deve affrontare dubbi e ambiguità su ciò che è o non è successo, su cosa può o non può fare per cambiare le cose. I vorticosi cambiamenti che si susseguono devastano il suo mondo, e questi fatti imprevisti alterano i rapporti con le persone a lei più vicine. Ma la ragazza compie anche delle scelte audaci, muovendosi nel groviglio di aspettative e dettami altrui, mentre cerca la soluzione dell’enigma.


    THE VAST OF NIGHT
    di Andrew Patterson, Stati Uniti, 2019, 90’
    Cast: Sierra McCormick, Jake Horowitz, Gail Cronauer, Bruce Davis, Cheyenne Barton, Gregory Peyton
    Sul finire degli anni Cinquanta, nel corso di una notte d’estate, in una piccola città del Nuovo Messico, mentre gli abitanti si radunano per una partita di basket che si gioca nel liceo locale, due giovani, un presentatore radiofonico e un centralinista, scoprono sulle onde radio della loro cittadina una stravagante e misteriosa frequenza, che li spinge a investigare sulla sua origine, cambiando per sempre le loro esistenze. Il film è un thriller fantascientifico che omaggia il primo Spielberg e Ai confini della realtà, la serie televisiva di culto creata dallo sceneggiatore Rod Serling nel 1959.

     

     

    Noi della redazione di Maxim Italia, saremo presenti tutti i giorni di questa quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

    Allora, se amate il cinema e tutto il suo magico e variegato universo, non potrete non seguirci.

    Il commento/Riscatto del cinema e della città

    CLAUDIO TRIONFERA

    E bravo Antonio Monda direttore della Festa del Cinema di Roma. Il quale, affiancato da Laura Delli Colli presidente, racconta di un evento che nello spazio autunnale dell’Auditorium continua a seguire un percorso di crescita, si può dire, esponenziale: consegnando appunto Roma e naturalmente la sua Festa cinematografica a una dimensione realmente internazionale. E in sostanza riuscendo nell’intrapresa di riscattare l’immagine di una città altrimenti declinante agli occhi di molti, in Italia e all’estero.

    Tutto questo lo fa, Monda, non solo con lo strumento che più gli è prossimo, il cinema, ma anche con una capacità imprenditoriale che può sorprendere chi non lo conosce da vicino, non frequentando le sue assiduità di operatore culturale all’interno di una storia critica e di studio allineata in un ampio arco spaziotemporale fra Stati Uniti ed Europa.

    Dunque il cinema quale mezzo di riconquista: del territorio, del credito e della reputazione. Con i suoi arnesi più convenienti, cioè i film, le star, i contenuti, le molte chiavi lettura e le molte angolazioni prospettiche, inclusa quella, per nulla trascurabile, del coinvolgimento concreto dell’intero tessuto urbano e della molto politicamente corretta inclinazione green.

    Non è un festival ma una festa, dice Monda. E l’aria sembra davvero quella. Però del festival questa festa possiede anche i requisiti migliori ed è giusto che così sia. Il cinema sfiora, palpa e colpisce l’immaginario come nessun altro dispositivo; e come tale, con le sue caratteristiche, realizza alterazioni e rettifiche importanti della realtà, pure quando la interpreta. In fondo si vuole anche un po’ sognare, guardando e pensando in questi dodici giorni della visione.Sinceramente plaudendo alla scelta di dare spazi privilegiati al cinema delle donne – autrici ed attrici –e scegliendo di imbarcarsi in alcune avventure sorprendenti e fuori steccato, presumibilmente tenendo d’occhio la qualità.

    Il programma messo in piedi da Monda e dalla sua squadra competente è molto vasto e probabilmente impercorribile in tutta la sua estensione. Chi vorrà (e potrà) vedrà. Ma ci si potrebbe già accontentare soltanto di due simboli dominanti: quello di Greta Garbo nella doppia immagine specchiata del logo manifesto e quello di Martin Scorsese che può e doverosamente deve diventare l’emblema dell’intera Festa, inclusi i due giganteschi attoriDe Niro e Pacino che si porta dietro.

    FOTO: Antonio Monda con Martin Scorsese e Laura Delli Colli. (ANSA/CLAUDIO ONORATI)