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    FORMULA 1 Ferrari vuole il riscatto in Bahrain

    Fotografia: Vettel nel Gp del Bahrain del 2018 (ANSA)

    Il secondo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2019 va in scena in Bahrain, per la corsa in notturna sulla pista di Sakhir, dove la Ferrari cercherà di riscattare la prova non esaltante nell’esordio stagionale in Australia.

    Dal punto di vista del pilota – dichiara Sebastian Vettella pista del Bahrain a livello di difficoltà si può configurare come normale. Detto questo, non è sempre facile prendere il ritmo giusto nelle prove perché il tracciato è sporco di sabbia e spesso tira un forte vento. Quindi in molti casi ogni giro di pista è diverso dal precedente e questo può fare la differenza specie in qualifica: basta essere fuori dalla traiettoria ideale anche di pochi centimetri che le ruote iniziano a pattinare e si perdono irrimediabilmente dei decimi.”

    La pista è lunga 5.412 metri e andrà percorsa 57 volte. Si caratterizza per i lunghi rettilinei e le frenate impegnative, con le due staccate più difficili alle curve 1 e 14, indicate da Vettel come “i punti ideali per attaccare.

    Si tratta di un tracciato su cui mi piace molto guidare – aggiunge Charles Leclerc, al suo secondo Gp con la rossa – Vi ho gareggiato in Formula 2 e ho raccolto subito delle soddisfazioni. Nella scorsa stagione è stata un po’ più dura ma ero solo agli esordi della mia carriera di Formula 1. Quest’anno non vedo l’ora di scendere in pista a Sakhir con la Ferrari: voglio portare a casa un buon risultato.”

    Il Gran Premio del Bahrain è la seconda tappa di una stagione molto lunga e impegnativa – sottolinea il Team Principal Mattia Binotto al sito ufficiale – Rispetto alla pista australiana il circuito di Sakhir ha caratteristiche molto diverse, con trazione e frenata che sono elementi importanti. Credo che come squadra dobbiamo verificare in Bahrain di aver capito e gestito le aree di debolezza che in Australia, per tutta una serie di fattori, non ci hanno permesso di sfruttare appieno il potenziale della vettura. In Bahrain ci aspettiamo di poter vedere l’effetto delle correzioni che abbiamo apportato, anche se siamo consapevoli che i nostri avversari saranno ancora una volta molto forti. Detto questo, non vediamo l’ora di scendere in pista e confrontarci con loro.”