Fenati: contratto rescisso e futuro in forse

Fotografia: Un frame del video di Sky dell'incidente (ANSA)

Possiamo comunicare che il Marinelli Snipers Team rescinde il contratto con il pilota Romano Fenati per il suo comportamento antisportivo, inqualificabile, pericoloso e dannoso per l’immagine di tutti. Con rammarico dobbiamo constatare che il suo gesto irresponsabile ha messo in pericolo la vita di un altro pilota e non può essere scusato in alcun modo“.

Con queste parole il Marinelli Snipers Team ha comunicato alla stampa il benservito a Romano Fenati dopo che, ieri, durante il Gp di San Marino di Moto 2, il pilota marchigiano aveva messo in pericolo il rivale Stefano Manzi,  affiancandosi alla sua moto e toccandogli il freno anteriore mentre l’avversario correva a 217 chilometri orari. Un gesto che avrebbe potuto danneggiare non solo Manzi, abile a non perdere il controllo del mezzo, ma anche altri corridori. Immediata la bandiera nera a Fenati e la squalifica di due giornate, ritenuta da molti troppo leggera. Ieri, il team Snipers aveva commentato “A chi ci chiede che decisioni prenderemo, rispondiamo che non si devono mai prendere a caldo”. Oggi, la conferma che il ritorno in pista di Fenati, previsto il 21 ottobre per il Gran Premio di Motegi in Giappone, non ci sarà.

“Il pilota – si legge ancora nella nota – da questo momento, non parteciperà mai più ad una gara con il Marinelli Snipers Team. Il team, la Marinelli Cucine stessa, la Rivacold, tutti gli altri sponsor della squadra e tutto il gruppo di persone che lo ha sempre appoggiato, si scusano con tutti i tifosi del Motociclismo mondiale. Il team si dissocia da quanto espresso dal suo pilota di Moto2 e si scusa con il mondo dello sport per il pessimo esempio, con gli sponsor per l’immagine data, con i tifosi tutti per la delusione”.

Per Fenati stagione finita ma sembra che potrebbe rimanere a lungo ai box. Giovanni Castiglioni, patron del Team Forward – con il quale il pilota aveva firmato un contratto per la prossima stagione (assieme a Stefano Manzi) –  ha postato sui social: “È stata la cosa peggiore che abbia mai visto. Farò di tutto per non farlo correre sulla MV Agusta in Moto2 perché non rappresenta i veri valori della nostra azienda. La Dorna dovrebbe squalificarlo a vita da tutte le corse. I veri sportivi non si comporterebbero mai in questo modo“.

Intanto sul sito ufficiale, il pilota ha fatto mea culpa per l’accaduto: “Chiedo scusa a tutto il mondo sportivo. Questa mattina, a mente lucida, avrei voluto che fosse stato solo un brutto sogno. Penso e ripenso a quei momenti, ho fatto un gesto inqualificabile, non sono stato un uomo. Un uomo avrebbe finito la corsa e poi sarebbe andato in Direzione Gara per cercare di ottenere giustizia per i precedenti episodi. Non avrei dovuto reagire alle provocazioni. Le critiche sono corrette e comprendo l’astio nei miei confronti. Voglio scusarmi con tutti quelli che credevano in me e tutti quelli che si sono sentiti feriti dalla mia azione”. “L’anno scorso – continua – sono stato uno dei pochissimi a non ricevere alcuna penalizzazione, non ho mai messo a repentaglio la vita di qualcun altro, anzi, ho sempre sostenuto che ci sono piloti pericolosi, in pista, per stile di guida”. “Non voglio giustificarmi – chiude la nota –  so bene che il mio gesto non è giustificabile, voglio solo scusarmi con tutti. Ora avrò tempo per riflettere e schiarirmi le idee.

 

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