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    Federico Cina, nostalgia di casa e profumo di vaniglia

     

    Un lieve profumo di vaniglia nell’aria, una canzone romantica, un sentimento di appartenenza quasi familiare. Federico Cina, vincitore assoluto di “Who Is On Next?” lo scorso luglio, ci riporta con la voce e con le sue creazioni indietro nel tempo quando il digitale non aveva preso il posto del contatto umano, quando andavamo a casa della nonna sicuri di trovare un rifugio e un po’ di calore.

    Quando di nascosto sbirciavamo nell’armadio del nonno, trovandovi gli abiti logori dal lavoro e il capo buono della domenica. Ma anche quando andavamo al mare e in gita circondati dall’amore della nostra famiglia, con i colori del mare e della natura anche se d’inverno.

    Può una sfilata stimolare così tanto i nostri sensi e i nostri ricordi? Federico ci riesce ogni volta e ancora oggi, quando la collezione ormai è diventata matura e di più ampie dimensioni rispetto ai suoi esordi, ha l’incredibile capacità di trasformare un evento apparentemente effimero in una riflessione sulle origini più pure dell’essere uomo.

    Radici, ricordi, emozioni, stimolazioni sensoriali e quella impressione di appartenenza ad un qualcosa più grande di noi, che ci abbraccia e ci avvolge come un morbido capo in maglia fatto a mano con lana grossa, come un grembiulino ricamato a tralci d’uva, come il pantalone ruvido e la gigantesca sporta in cui contenere tutto il nostro mondo.

    La grande bravura di questo talento del fashion design Made In Romagna è proprio quella di riuscire a trasmettere tutto questo e a trasformare in materia vivida cose che fanno parte della nostra storia rendendole assolutamente vicine ai nostri tempi e totalmente indispensabili per mantenere intatta la nostra identità.

    Il suo è il nome di cui ci auguriamo di sentire più parlare nel prossimo futuro. Profondamente italiano, nella sua essenza più cosmopolita.