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    Fashion Week, la passerella diventa virtuale

    Fotografia: Ansa

    Esisteranno ancora le sfilate di moda dopo il Coronavirus? Tra le tante cose che stanno cambiando velocemente nel mondo della moda c’è sicuramente il modo di presentare le collezioni secondo il classico rituale delle Settimane della Moda, da molti ritenuto obsoleto già da prima dell’esplosione della pandemia di Covid-19.

    In molti si stanno chiedendo se ci sarà ancora un futuro per il carrozzone mediatico di top model, stylist, fotografi, giornalisti, influencer e fashion insider che ad ogni stagione si muovono da una capitale della moda all’altra.

    Il distanziamento sociale sta imponendo nuove regole e quindi si stanno studiando nuovi format per riuscire a presentare le collezioni degli stilisti ai buyer e ai mass media. Il primo vero esperimento lo ha fatto Shanghai a Marzo con le sfilate trasmesse in live streaming ed è stato soddisfacente, tanto da essere seguito a ruota da Londra e Parigi che presenteranno le loro prossime fashion week in formato digitale.

    Anche l’Italia percorrerà questa strada con la “Milano Digital Fashion Week”, in cui i designer potranno mostrare al pubblico e agli addetti ai lavori le loro nuove creazioni per la primavera/estate 2021 supportati dalla piattaforma digitale messa in campo dalla Camera Nazionale della Moda. In formato digitale, avremo modo di vedere le modelle in passerella, ma anche il backstage delle sfilate, video e webinar in cui avremo occasione di sentir parlare direttamente gli stilisti e personaggi importanti del mondo della moda.

    La passerella quindi sta diventando sempre più digitalizzata, con le modelle che camminano davanti ad un “green screen” e tante iniziative social per coinvolgere il pubblico.

    Ma il futuro della sfilata può essere ancora più virtuale, con personaggi modellati in 3D che vanno a sostituire le modelle in carne e ossa, effetti speciali anche iperbolici e ambientazioni davvero particolari difficilmente realizzabili nella realtà. Sono molte le aziende tecnologiche che stanno lavorando in tal senso, collaborando con gli stilisti più all’avanguardia per realizzare passerelle virtuali che siano in grado di presentare gli abiti e gli accessori in maniera realistica, vero limite della modellazione tridimensionale fatta al computer.

    Prendendo spunto dal mondo del cinema e dei suoi effetti speciali, ma anche dai videogiochi, le sfilate del futuro potrebbero diventare eventi spettacolari a 360°, coinvolgere gli spettatori con colori caleidoscopici, ologrammi, scenari fantastici e un mix di musiche e suoni coinvolgenti. Mancherà l’aspetto tattile della moda, il poter sentire la morbidezza di un tessuto o la setosità di un prezioso raso, ma non è da escludersi che grazie alla tecnologia, anche questo piccolo problema non possa essere risolto a breve.