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    Ezio Bosso dice addio al pianoforte in pubblico

    Fotografia: ansa foto

    “Non sapete il dolore che mi provoca”. Sono queste alcune delle parole espresse da Ezio Bosso, provato tanto dalla malattia neuro-degenerativa che lo affligge da anni quanto dall’insistenza dei suoi fan.

    Il musicista, compositore e direttore d’orchestra Ezio Bosso ha dichiarato che non suonerà mai più il pianoforte in pubblico.

    L’annuncio è della scorsa domenica, quando – in occasione della Fiera del Levante di Bari – lo stesso Bosso ha detto:

    “Se mi volete bene, smettetela di chiedermi di mettermi al pianoforte. Non sapete il dolore che mi provoca. Non posso dare alla musica abbastanza”.

    Il musicista torinese – che ha da poco compiuto 48 anni – ha scoperto di essere affetto dalla malattia neurologica degenerativa qualche anno fa, nel 2011, dopo un intervento al cervello. L’ultimo concerto ufficiale è stato un anno e mezzo fa al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

    Già nel 2017, tuttavia, in un’intervista rilasciata ai colleghi di Vanity Fair, aveva già espresso tutta la sua insofferenza nei confronti della musica e dei suoi impedimenti fisici, dicendo:

    “Beethoven si arrabbiava tantissimo e diceva: se non usi il corpo, non puoi suonare. La musica sono le dita, il respiro, le braccia con cui avvolgi lo strumento. Se suono solo con le mani e la testa, suono male. Io sono un pianista improprio, con due dita che non funzionano, e attraverso il mio piano scopro i miei limiti: ci ascoltiamo sempre io e lui. Ascoltandolo ho capito che fare troppi concerti è diventato per me molto faticoso. E anche scrivere lo è”

    Nonostante ciò, Ezio Bosso ha tranquillizzato tutti i suoi fan con un post su facebook, in cui ha scritto:

    “Sono molto felice perché faccio il mio mestiere di direttore. Non faccio più concerti da solo al pianoforte perché lo farei peggio che mai. E già prima ero scarso. Cosa che avevo già annunciato 2 anni fa. Ma continuo a fare musica e meglio di prima. Non mi sono ritirato”.

    Ha poi aggiunto: “mi addolora quando si insiste col pianoforte perché non so dire di no, faccio molta fatica e non ho abbastanza qualità. Ma soprattutto perché non si vede la bellezza di altro, quello per cui lotto”.

    Ma attenzione, sempre domenica a Bari, Bosso ha messo un piede avanti, lasciando perplessi gli appassionati della sua musica con una frase che ha gelato il cuore di molti: “Quando saprò di non riuscire più a gestire un’orchestra, smetterò anche di dirigere”.

    Eppure, badate bene, è il suo cuore quello che rimarrà gelato più di tutti.

    Pensiamo a questo e rispettiamo la volontà di un uomo che, nonostante tutto, continua ancora oggi a lottare con la vita.