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    Ewan McGregor:Roma, Formula E, e spoiler su Star Wars

    Fotografia: Ewan McGregor (Raffaele Marino)

    E’ stato il maestro Jedy Obi-Wan Kenobi nei prequel della prima trilogia di Guerre stellari, dove ha combattuto sith e cloni, e ironia della sorte, ha interpretato un clone fuggiasco nel film The Island di Michal Bay. In “Big Fish” del visionario Tim Burton, ha vestito i panni del narratore fantastico Edward Bloom, mentre nel film musical Moulin Rouge! il suo amore appassionato e drammatico per l’affascinante Satine/Nicole Kidman ha commosso il pubblico. Come dimenticare poi il cinico Mark Renton, il tossico protagonista dei due Trainspotting di Danny Boyle, o lo spietato camerlengo Patrick McKenna di Angeli e Demoni?

    E’ Ewan McGregor, cantante, attore e, oggi, pilota per gioco di una monoposto di Formula E, prima dell’ePrix di Roma, dove Maxim lo ha incontrato al termine dei suoi giri sul circuito cittadino. “La Forza G della macchina – spiega ridendo – ti fa sentire terribilmente nauseato però mi sono divertito a guidare. E’ un circuito stretto con “mura” da entrambi i lati, senza via di fuga. È strano, inusuale. Vai forte e piano, veloce e lento.” “Ho visto la MotoGp – continua – ho assistito molti anni fa a una corsa di Formula 1 a Silverstone sotto la pioggia ma oggi sarà la prima volta che vedrò una corsa di auto elettriche. L’ambiente e l’entusiasmo sono simili a quelli di altre sfida automobilistiche ma, a livello tecnologico, ci sono elementi nuovi come il boost che da più velocità alle monoposto. Mi affascina l’idea dell’elettrico applicato non solo alle auto ma anche alle biciclette e alle motociclette. E poi quando guidi senti la strada perché non c’è il rumore del motore: è affascinante, penso che entro 20 anni nessuno sarà al volante di veicoli a combustione.

    Così, il maestro Obi-Wan, dopo aver pilotato uno Jedy-starfighter è sceso sulla terra per guidare una Formula E a Roma, città che conosce molto bene: “E’ un luogo straordinario da visitare, ci sono stato già molte volte per film-festival, pubblicità, promozioni come quella della mia prima opera da regista: American Pastoral. Per qualche giorno, poi, sono stato in una incantevole cittadina, della quale non ricordo il nome, vicino alla Capitale ma amo Roma e vedere il circuito cittadino automobilistico al suo interno fa un certo effetto.” Parlando della città eterna, non può non venire alla mente Angeli e Demoni – ambientato in alcune delle location più suggestive della Capitale – nel quale McGregor rivestiva i panni del villain: “La mia esperienza romana in quel film fu che… girammo a Los Angeles! La maggior parte delle riprese fu effettuata negli Usa, l’altra tra Roma e Caserta. In Italia recitai per due giorni o qualcosa di simile.

    Proprio Caserta fu una delle location di Episodio uno di Star Wars, epopea fantascientifica che presto si arricchirà di un nuovo capitolo, il nono, del quale ieri è stato rilasciato il teaser trailer: “Lo ho visto ieri notte sullo smartphone ed è davvero ben fatto. Mi piace questa nuova trilogia. Purtroppo, tutto quello che si legge su di me, riguardo una mia presenza nel prossimo episodio nei panni del fantasma di Obi-Wan, è solo una voce. Nessuno mi ha proposto di essere presente nella pellicola e non ho firmato alcun contratto.

    Dopo questo spoiler sulla sua non presenza in episodio IX – fatto che rattristerà i fans, che comunque spereranno fino all’ultimo di vedere McGregor in qualche scena, magari concordata e inserita a sorpresa in pieno stile Star Wars –  è certo invece che ammireremo l’attore scozzese ricoprire il ruolo di Black Mask, storico avversario di Batman, in “Birds of Prey”, nuovo film legato all’universo Dc Comics: “Ho già finito di girare la mia parte, gli altri credo lo faranno nel giro di una quindicina di giorni. E’ stata davvero una bella esperienza, recitare ha avuto un gusto particolare ma (scoppia a ridere fragorosamente, capendo di stare per fare uno spoiler ndr) non posso dirvi altro. Il mio è un cattivo “divertente”. La presenza nel film di personaggi femminili è preponderante, sono loro il motore della storia: quando pensi a cosa accade tutti i giorni, vedendo tanti uomini misogini, quello che accade in Birds of Prey fa effetto, è una situazione fortissima.” Si chiude con Doctor Sleep, tratto dall’omonimo romanzo horror di Stephen King, seguito di Shining, ambientato molti anni dopo i tragici eventi dell’Overlook Hotel: “Penso che a King la sceneggiatura sia piaciuta molto. Credo, invece, abbia gradito meno il film di Shining che si sdiscostava molto dal libro. Questa pellicola, invece, sarà assolutamente fedele al racconto originale. Per me è stata una novità recitare in un film horror, la mia prima volta.