fbpx

    Eros giapponese per ravvivare la passione

     
    Anche se un uomo adulto giapponese su quattro è “yaramiso” (vergine), la metà della popolazione adulta non fa mai sesso e un giapponese su quattro è soddisfatto di quello che fa, gli abitanti del Sol Levante non si perdono d’animo e contano sulla loro antichissima tradizione erotica alla quale l’Occidente deve molto. Le pratiche di bukkake, sumata,  gokkun,  kinbaku, hojojutsu e omoroshi sono state esportate con successo in Occidente.

    Il bukkake è una pratica di sesso di gruppo in cui più uomini eiaculano a turno o insieme su una persona, spesso inginocchiata. Il sumata è una forma di stimolazione sessuale senza penetrazione eseguita da donne sui clienti maschi massaggiandone il pene con le mani, cosce o grandi labbra. Il gokkun è l’ingestione dello sperma. L’hinbaku (“legatura stretta”) è l’origine del bondage, il legare una persona a scopi erotici. La corda dev’essere rigorosamente di cinque metri con diametro di 3,5 millimetri. L’omorashi è una forma di feticismo giapponese molto diffusa in cui i partecipanti sperimentano l’eccitazione di avere una vescica piena o bagnarsi, o dal vedere qualcun altro avere una vescica piena o bagnarsi. L’omoroshi poi esportato in Occidente è la golden shower.

    Hadaka Matsuri. Il festival dei novemila uomini nudi

    L’Hadaka matsuri è uno dei festival (matsuri) più eccentrici del Giappone. Al santuario Saidai-ji di Okayama novemila uomini indossano solo un perizoma (fundoshi) e lottano ferocemente di notte l’uno contro l’altro con un altro per un paio di bastoni sacri della fortuna. I bastoni che misurano quattro centimetri di diametro e venti di lunghezza, sono gettati in mezzo alla folla da un prete shintoista da una finestra a quattro metri di altezza. Chi riesce a prendere gli shingi (i bastoni) e a gettarli verso una scatola di legno nota come masu, piena di riso è l’uomo fortunato e sarà benedetto con un anno di felicità. Gridando «Wasshoi! Wasshoi!» quasi completamente nudi gli uomini avvicinano al recinto del santuario. Da provare.

    I Festival del pene

    Imperdibili i festival giapponesi del pene. Il Kanamara Matsuri “Festival del fallo d’acciaio” è un annuale festival shintoista della fertilità che si svolge a Kawasaki, in Giappone la prima domenica di aprile, nel santuario Wakamiya Hachimangu, meglio conosciuto come Kanamara Jinjya. Il pene è il tema centrale della manifestazione che si riflette ovunque: illustrazioni, caramelle, verdure scolpite, decorazioni e una parata mikoshi. Il Kanamara Matsuri è incentrato attorno a un santuario locale della venerazione del pene un tempo molto popolare tra le prostitute che vi si recavano a pregare per la protezione contro le malattie sessualmente trasmesse.

    Lo Hōnen Matsuri è un festival della fertilità celebrato ogni anno il quindici marzo in Giappone. Il festival inizia con la celebrazione e preparazione la mattina a Tagata Jinja, dove sono in vendita tutti i tipi di alimenti e souvenir di forma fallica. I preti shintoisti recitano preghiere e benedicono i fedeli, il mikoshi (baldacchino sacro) e il fallo di legno che dev’essere trasportato lungo l’itinerario del corteo. Quando la processione arriva al Tagata Jinja –  il santuario shintoista dedicato al membro maschile –  l’enorme fallo sopra il mikoshi viene agitato fortemente prima di essere deposto. Tutti poi si riuniscono nella piazza antistante il Tagata Jinja e attendono il mochi nage, momento in cui la folla è inondata di piccole torte di riso piccolo gettate dalle piattaforme rialzate.

    Telekura, appuntamenti agevolati

    In Giappone vi sono dei locali forniti di un centralino, dove i clienti attendono le chiamate delle studentesse per praticare l’Enjo-kosai si traduce letteralmente in appuntamenti agevolati o incontri compensati. È una pratica in Giappone in cui le donne vengono pagate con denaro o oggetti da uomini più anziani per la loro compagnia. Le partecipanti femminili vanno dalle ragazze in età scolare alle casalinghe. Nel caso opposto di le donne che pagano gli uomini, si chiama gyaku-enjo-kosai, o appuntamenti sovvenzionati invertiti.

    Burusera, distributori di mutandine usate e non solo

    I distributori automatici (e i negozi) di burusera vendono tute da ginnastica e uniformi scolastiche, indumenti intimi, costumi da bagno scolastici per l’educazione fisica, calze, assorbenti usati da ragazze sino ai 19 anni: le lolikon. Sono spesso accompagnati da foto delle ragazze. I clienti sono uomini che usano gli oggetti per eccitazione o stimolazione sessuale.

    Nytaimori, il sushi nudo

    È il sushi in carne e ossa. Una ragazza viene fatta sdraiare nuda sulla tavola, mentre lo chef la ricopre di sashimi e altri cibi. Buon appetito. Dopo un buon sushi umano ci vuole un buon caffè. Meglio in un No-pan kissa, uno dei molti caffè giapponesi con pavimenti a specchio e cameriere senza mutandine. Il caffè è molto caro, ma la vista è garantita.