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    Eibenthal, paese in Romania dove i furti non esistono

    Fotografia: Shutterstock

    Molti la definiscono “la comunità senza ladri”, non necessita di una stazione di polizia e gli abitanti appendono, in tutta tranquillità, borse con soldi fuori dalle loro case per la consegna del pane

    Un villaggio idilliaco incastonato tra le montagne Banatului della Romania occidentale, Eibenthal, luogo pittoresco e fuori dal tempo, ha la fama di essere “la comunità senza furti“. Abitato da cittadini di nazionalità ceca, è diviso in due dal Danubio e, forse, proprio la sua inaccessibilità lo rende pieno di fascino.

    A Eibenthal non c’è una stazione di polizia, non è necessaria: la criminalità è nulla e negli ultimi venti anni non è mai stato riferito di un furto. Le persone sono pacifiche e vivono l’una nel rispetto dell’altra. È usanza comune che gli abitanti lascino borse con soldi fuori dalle loro case, appese ai lampioni della luce o alle recinzioni. Il motivo? La consegna del pane. Il fattorino si ferma, prende i soldi e lascia il numero richiesto di pagnotte e il resto nelle borse: nessuno ha mai mancato di ritrovare il suo denaro.

    «Lascio il sacchetto lì e vado a lavorare nei campi – dice una delle abitanti del villaggio – e quando torno la sera trovo il pane e il resto dovuto. Sono arrivata in questo villaggio durante la guerra e ci sono rimasta. I miei nipoti mi incoraggiano a trasferirmi in un posto meno isolato ma a me piace stare qui».

    La tradizione di lasciare i soldi appesi fuori nasce come un’iniziale scelta obbligata. Ne 1996 l’unico panettiere del villaggio chiuse i battenti e la gente era costretta ad aspettare la consegna del pane, ogni due giorni, dal villaggio di Svinita, distante 20 km. Questo creava spesso problemi: molti abitanti di Eibenthal lavoravano in Repubblica Ceca e non potevano sempre assicurare la loro presenza in casa all’arrivo del panettiere. Da qui l’idea di lasciare i soldi in un sacchetto con un biglietto con su scritte le provviste da ricevere.

    «Ci conosciamo tutti e ci vogliamo bene. Se qualcuno ha bisogno di qualcosa basta chiedere, non c’è bisogno di rubare», spiega il sindaco Victor Doscocil.