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    E’ morto Fonzie, anzi no! Le bufale sugli attori morti

    Fotografia: Henry "Fonzie" Winkler con Robin "Mork" Williams (@happydaysitalia/facebook)

    Gli appassionati di cinema e teatro non potranno aver dimenticato quando, a fine anni 80, fu data la notizia della morte di Aldo Fabrizi. Da tempo, il popolare attore non stava bene e la notizia non stupì più di tanto come, invece, fece la smentita uscita il giorno dopo. Un sorridente Fabrizi liquidò il fatto con un “certe cose ti allungano la vita”, spiegando di essere ricorso a gesti apotropaici per allontanare comunque il malocchio.

    E’ uno dei primi casi di attori o personaggi dati – in questo caso erroneamente, senza secondi fini – per morti. Ai tempi, infatti, questi erano errori gravi ma in buona fede; oggi, si tratta quasi sempre di mezzucci messi in pratica per aumentare il traffico sui determinati siti internet.

    Stamattina è toccato a Henry Winkler, il popolare Fonzie della sitcom Happy Day, dato per morto sui social network. Il dispiacere dei fan è durato poco perché all’alba delle connessioni 5G le bufale del web durano poco e la smentita è arrivata in tempi brevi.

    La lista, ovviamente non si ferma solo a questi due nomi. Rowan Atkinson, noto ai più giovani per il personaggio di Johnny English e a per chi ha qualche anno in più per quello di Mr. Bean, fu dato per morto ben due volte in un incidente stradale. Anche Sylvester Stallone fu fatto salire in cielo nel 2016, in seguito a un incidente stradale, e due anni dopo, ucciso da un cancro alla prostata, tenuto nascosto a tutti. Sly rispose sui social “Per favore, ignorate questa stupidaggine… sono vivo e vegeto, felice, in salute e ancora pronto a fare a pugni“. Ha perso la vita due volte anche Roberto Benigni, prima annegato in piscina e poi perito in un incidente automobilistico.

    I motori, a quanto pare, sono d’ispirazione per gli sciacalli del web che hanno giustiziato altri due attori sulle loro quattroruote: Checco Zalone e Gabriel Garko. Immancabili le richieste a seguire le pagine che davano queste fake news per rimanere aggiornati.

    All’estero, invece, gli avvoltoi preferiscono le montagne o gli sport estremi ai sinistri stradali. Nel 2010, Russell Crowe è stato coinvolto in una caduta fatale da un dirupo in Austria, sui monti di Kitzbuhel, Will Ferrell è rimasto vittima della passione per il parapendio mentre Tom Cruise è precipitato durante delle riprese su una scogliera in Nuova Zelanda. Il Maverick cinematografico preoccupò davvero i colleghi durante le riprese di Mission: Impossible – Fallout: fu creduto morto in una scena con un elicottero (la star non usa controfigure).

    Ritornando alla notizia iniziale, a Roma ci fu anche un caso di notizia vera creduta un falso. A poche ore dalla scomparsa di Alberto Sordi, venne a mancare anche Alvaro Amici, esponente della tradizione canora romana di stornelli. In molti pensarono a uno scherzo di cattivo gusto vista l’eccezionale concomitanza delle morti di due personaggi legati, in modi e dimensioni diverse, alla città eterna.