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    Due casi di Coronavirus in Italia, ultimi aggiornamenti

     
    “La situazione è sotto controllo e siamo fiduciosi che rimarrà confinata”, ha affermato Giuseppe Conte. L’Oms ha dichiarato lo stato d’emergenza globale. Il New York Times incolpa il regime autoritario del presidente Xi Jinping di aver tenuto nascoste le informazioni sul virus. Un caso sospetto in Veneto

    I primi due casi di persone contagiate da coronavirus sono stati accertati in Italia. I turisti cinesi sono arrivati all’aeroporto di Milano Malpensa alcuni giorni fa, insieme ad un gruppo di connazionali composto da meno di 20 persone. Sono in corso verifiche sul tragitto fatto poiché è possibile che abbiano effettuato delle tappe intermedie prima di arrivare a Roma. I due si sono sentiti male a Roma nella struttura alberghiera che li ospitava.

    Il governo “non si è fatto trovare impreparato” ha affermato il premier ricordando come tutte le strutture preposte fossero in allerta ormai da giorni. “Al momento non c’e’ alcun motivo per creare allarme sociale, continueremo a seguire con il massimo dispendio di energie e risorse”.

    L’Italia è il primo paese a chiudere il traffico aereo da e per la Cina.

     I contagi da coronavirus sono 7.711 e si registrano 1.370 casi in condizioni gravi. Lo ha reso noto la Commissione nazionale sanitaria cinese sottolineando che la maggior parte dei contagi riguarda la provincia di Hubei dove si è generato il virus. Altre 81 mila persone sono invece sotto osservazione. Cinque i casi in Francia, quattro in Germania e un caso in Finlandia e uno sospetto in Veneto.

    Intanto emergono nuovi dettagli sulla bolla di silenzio architettata dal governo cinese. Zhou Xianwang, sindaco di Wuhan, ha raccontato di non essere stato autorizzato a parlare pubblicamente del coronavirus fino a gennaio inoltrato. l governo cinese ha informato l’Organizzazione mondiale della sanità dell’esistenza del coronavirus  il 31 dicembre, ma il New York Times denuncia il governo  di aver tenuto i suoi cittadini all’oscuro fino a pochi giorni fa, servendosi della censura dei media e della rete.