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    Domani inizia la stagione dei saldi: numeri e consigli

    Fotografia: Arrivano i saldi (ANSA)

    L’Epifania tutte le feste porta via ma, in compenso, porta i saldi. Da domani, con l’anticipo di Basilicata, Sicilia e Valle d’Aosta, prende il via la stagione degli sconti, quasi due mesi per acquistare prodotti di abbigliamento, a prezzi speciali (mediamente il 30% di sconto).

    Secondo dati della Confcommercio, a preoccupare le aziende (il 48,6% delle intervistate) è la concorrenza dell’e-commerce che da tempo logora i guadagni degli esercizi fisici: il 18,9% degli acquirenti si rivolgerà al  web contro il 15% di gennaio 2018.

    Per quanto riguarda il giro d’affari di questo periodo, ogni famiglia spenderà in media 325 euro (141 l’acquisto medio a persona). L’associazione dei commercianti ritiene che la spesa complessiva sfiorerà i 5,1 miliardi di euro e che saranno circa 280.000 le attività commerciali che praticheranno sconti. Secondo l’associazione oltre il 60% degli italiani attende i saldi mentre la percentuale sale al 68% per le donne.

    Ecco alcuni suggerimenti per chi fa acquisti.

    Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato.

    Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

    Prodotti legati a una stagione: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

    Prezzi sul cartellino: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.