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    Dolori fisici e mal di testa? Fatevi una birra (o due)

     
    Uno studio condotto dall’Università di Greenwich dimostra come assumere piccole dosi di birra possa avere, sul corpo umano, risultati migliori del paracetamolo. 

     

    Non di rado al giorno d’oggi, con una certa facilità e leggerezza, usiamo affidarci per la cura dei nostri fastidi fisici ai tanto amati antidolorifici.

    Tale tendenza deriva da un’espansione abnorme del commercio dei medicinali nell’ultimo mezzo secolo.

    Non un male questo, con i dovuti limiti del caso.

    Perché abusare dei farmaci non sempre porta benefici, anzi quasi mai. Come nei noti casi, sempre più diffusi (specialmente in Italia), di antibiotico-resistenza.

    Eppure, quando il mal di testa o il mal di collo ci assale nella frenesia della routine quotidiana, l’unica soluzione possibile ci appare proprio essere il buono e vecchio analgesico.

    Eppure, sembra esserci un’altra piacevole e più “gustosa” via.

    Antidolorofici a “tutta birra”

    Secondo uno studio condotto dall’Università di Greenwich di Londra e pubblicato sul The Journal of Pain, bere due bicchieri di birra potrebbe essere un metodo più efficace dell’analgesico per combattere queste tipologie di dolore.

    I ricercatori hanno scoperto che assumere due pinte di birra può arrivare ad abbassare la percezione del dolore fisico di un quarto.

    Innalzare, infatti, la quantità di alcol nel sangue dello 0,08% permette al corpo umano di aumentare leggermente la soglia del dolore e, di conseguenza, ridurre l’intensità di quello avvertito.

    Gli stessi studiosi hanno spiegato:

    “I risultati suggeriscono che l’alcol è un analgesico efficace che fornisce riduzioni clinicamente significative nei punteggi di intensità del dolore. Questo potrebbe spiegare l’abuso di alcolici in coloro i quali avvertono un dolore persistente, nonostante le potenziali conseguenze per la salute a lungo termine”

    Insegna della storica Birreria Peroni a Roma

    Andiamoci piano

    Tuttavia, ancora non è del tutto chiaro se l’assunzione di alcol riduca la percezione fisica del dolore perché inibisce i ricettori presenti nel cervello o se lo faccia grazie al suo effetto rilassante e di abbassamento della tensione.

    Il dott. Trevor Thompson – a capo del gruppo di ricerca dell’Università di Greenwich – ha però riferito, con una certa convinzione, ai colleghi britannici del The Sun queste parole:

    “L’alcol può essere paragonato con farmaci oppiacei come la codeina e l’effetto è più potente del paracetamolo”

     

    Gli esperti, gli studiosi ed i medici (come anche noi) ci tengono a chiarire in ogni caso che i risultati di questo studio non vogliono dimostrare che l’alcol sia il metodo migliore per ovviare ai problemi fisici, fosse anche solo per la dipendenza che provoca; e per i danni – spesso irreparabili – che il suo abuso produce sul corpo e sulla mente.

    Quindi, come sempre con le cose divertenti e pericolose di questa vita, andiamoci piano.