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    DISCESA: Paris fa tris in Coppa del Mondo

    Fotografia: Dominik Paris (ANSA)

    Dominik Paris colpisce ancora, vincendo, dopo la doppietta di Kvitfjell, per la terza volta consecutiva in Coppa del mondo, sull’inedita pista di Soldeu.

    In gara ha fatto la differenza soprattutto tra il primo e il secondo intermedio e poi, come sempre, nel tratto scorrevole finale: dopo una partenza non velocissima, con l’undicesimo tempo al primo rilevamento, nel tratto successivo ha disegnato linee perfette che gli hanno fatto guadagnare velocità, poi ha proseguito la propria gara senza sbavature e si è messo alle spalle il campione del mondo Kjetil Jansrud di 34 centesimi e l’austriaco Otmar Striedinger, al secondo podio stagionale dopo Kitzbühel, di 41.

    Direi che è andata benissimo ha commentato l’italiano vincere l’ultima gara non è stato facile, ma ho tirato fuori il massimo ed è andata bene. La coppa di specialità? Beat Feuz ha fatto il suo, qui ha ottenuto il peggior risultato arrivando sesto: è andato molto forte in tutta la stagione, è stato sempre sul podio, tranne in due gare. Io ho sbagliato due-tre gare, fa parte del gioco, dovevo essere più continuo. Ma sono contento della mia stagione e di come sia finita“.

    L’assalto alla coppa di specialità, infatti, si è rivelato impossibile, esattamente come aveva previsto l’azzurro: Beat Feuz, che era salito sei volte consecutive sul podio prima di oggi, non ha fatto la miglior gara della sua vita ma è stato sufficiente il sesto posto per tenere a distanza l’altoatesino che ha chiuso a 520 punti contro i 540 dell’avversario. Considerando lo stato di forma di Paris, resta il rimpianto per la cancellazione della tappa di Garmisch e del successivo recupero a Kvitfjell, ma Domme ha di che consolarsi, a partire dal fatto che il dodicesimo successo in carriera in discesa lo proietta in testa alla graduatoria italiana all time insieme a Ghedina, trasformandolo nell’azzurro più vincente di sempre nella specialità.

    In Val Gardena ho lasciato tanto, è lì che ho perso la coppa, ma anche a Beaver Creek e a Wengen non ho fatto benissimo. A inizio stagione è difficile trovare l’equilibrio, a Beaver Creek c’erano condizioni diverse e ho fatto più fatica, in Val Gardena c’è una pista che non si adatta alle mie caratteristiche, poi da Bormio in poi ha funzionato tutto e mi sono divertito un sacco fino alla fine. È stata una stagione fantastica, molto più di quanto mi aspettassi. Sono felicissimo. Mi diverto molto a sciare: provo a interpretare bene tutti i tracciati, a spingere dall’inizio alla fine e ad avere delle buone linee”.“.