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    D’improvviso, i Pixies: Beneath The Eyrie nuovo album

    Fotografia: Ansa

    Annunciato titolo e data di uscita del nuovo album dei Pixies: Beneath The Eyrie, con le sue 12 tracce, uscirà il prossimo 13 settembre. In lavorazione anche un podcast di 12 episodi per documentare il making of del disco

    Ci si innamora sempre dell’inaspettatamente inaspettato e questa volta a travolgerci è l’inatteso ritorno dei Pixies. A tre anni di distanza da Head Carrier, la storica band alternative-rock americana ha finalmente annunciato data di uscita e titolo di un  nuovo album: “Beneath The Eyrie” – il nuovo lavoro in studio – uscirà il prossimo 13 settembre su Infectious/BMG, etichetta di proprietà della stessa band, al suo esordio. Il disco, prodotto da Tom Dalgety, è stato scritto nel 2018 e registrato lo scorso dicembre presso i Dreamland Recording Studios di New York. Qui, in un momento di pausa dalle registrazioni in studio, David Lovering – batterista della band – ha notato su un albero un nido d’aquila (eyrie in inglese): questo evento ha ispirato il nome dell’album.

    Korda Marshall, SVP di BMG, ha detto: “Non sono molte le band che possono affermare di aver davvero cambiato la musica. I Pixies però sono una di quelle e con questo nuovo meraviglioso album continuano a farlo. Siamo orgogliosi e onorati di averli nel roster Infectious/BMG e non vediamo l’ora di lavorare con loro in futuro”.

    Black Francis alla chitarra e voce, Joey Santiago alla chitarra, David Lovering alla batteria e Paz Lenchantin al basso, definiscono il loro nuovo album: «viscerale, musicalmente cinematografico, surreale, ma allo stesso tempo familiare e anche un po’ inquietante». Un album che unisce alla stranezza, all’ironia, alla violenza – da sempre caratterizzanti la band – storie di streghe, disadattati, Daniel Boone e altri personaggi.

    “Beneath the eyrie” sarà disponibile in vari formati tra cui un cofanetto edizione deluxe, vinile (sia nero che colorato), cd e musicassetta. La band anticipa l’uscita dell’album con il primo singolo inedito “On Graveyard Hill”, già disponibile in streaming.

    Per raccontare il making of dell’album, i Pixies hanno deciso di documentare tutto quello che succedeva durante le registrazioni in studio, in un podcast di 12 episodi, intitolato “It’s a Pixies Podcast”. Una grande opportunità per i fan di seguire la band dalla genesi alle prime fasi di stesura dell’album, dall’evoluzione dei brani  fino ad un confessionale dei membri della band, con la messa a nudo delle loro impressioni ed emozioni. Il primo episodio della serie sarà disponibile dal 27 giugno su Apple, Spotify, Acast, Stitcher, Google e altre piattaforme di podcast.

    Il primo trailer è disponibile cliccando al link sottostante:

     

     

    La storia della band

    Contraddittori, surreali, violenti, innovativi, ironici e grotteschi. Si potrebbe pensare di inscatolare i Pixies in una di queste categorie, ma il risultato sarebbe vano. Rivoluzionari e alternativi, con il loro garage-band hanno conquistato gli U.S.A., influenzando gran parte dell’alternative-rock anni Novanta, con melodie scanzonate, armonie caotiche, ritmi ossessivi e riff distorti e testi pungenti ma spesso insensati.

    La band nasce nel 1986 quando il cantante Black Francis incontra il chitarrista Joey Santiago a Porto Rico, dove entrambi studiano presso l’Università del Massachussetts I due, con la stessa passione, la musica, si ritrovano a suonare insieme e decidono di lasciare la città, trasferendosi a Boston, per formare una band. Con un annuncio sul giornale,“cercasi bassista appassionato di Husker Du e Peter Paul & Mary” trovano la talentuosa Kim Deal, che porta con sé l’amico batterista, David Lovering. Ed ecco gli esordi della band più stravagante dell’alternative rock statunitense. Basti pensare che il nome del gruppo viene fuori casualmente, sfogliando il dizionario: “Pixies” (folletti). Dopo una gavetta nei locali, il 1987 è l’anno della svolta: primo Demo Tape e primo EP ufficiale “Come on Pilgrim”. Nel 1988 la collaborazione tra i 4 membri si fa più solida e originale: nasce “Surfer Rosa”, must have per gli amanti del rock; l’album apre le follie di questi musicisti – improvvisati, discontinui ma con grande talento compositivo – e segna la direzione musicale scelta dai Pixies, con il loro stile unico e personalissimo. Il 1989 è l’anno di “Doolittle”, poi la parabola discendente. “Bossanova” (1990) e “Trompe Le Monde” (1991) sembrano perdere quella frenesia e folle fantasia dei primi due album. I Pixies sono giunti al capolinea. Il 1992 l’anno dello scioglimento della band bostoniana. Ma questa fantastica storia d’amore ha solo preso una lunga pausa di riflessione. Il 2014 segna l’anno di inizio della seconda vita dei Pixies con “Indie Candy”, a cui da seguito nel 2016Head Carrier

    Oggi, a 30 anni da “Surfer Rosa”, i Pixies stanno per tornare.

    Siamo molto curiosi di ascoltare il nuovo lavoro in studio del gruppo, anche se forse, consapevoli, che i loro classici di fine anni ’80 non saranno mai replicabili. “Beneath The Eyrie” rimane sicuramente tra le uscite più attese del 2019.