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    Dentro il Muro di Berlino: il significato del Bacio

    Fotografia: Valeria Comerci
    La suggestiva immagine affrescata sul Muro di Berlino è ormai celebre in tutto il mondo. Tuttavia, quanti di quelli che riconoscono questo bacio ne conoscono, poi, il vero significato? Allora, nel 30esimo anniversario della caduta del Muro, andiamo a scoprirlo insieme 

     

    Sono passati ben 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. L’evento epocale di portata e riverbero incalcolabili, ancora oggi, dirama le sue profonde ripercussioni in un mondo che sembra non apprendere mai abbastanza, mai appieno, la severa e necessaria lezione della storia.

    Sono passati ben 30 anni, dunque; ed oggi qualsiasi turista che si avvicini alla famosissima ed immortale “Galleria del lato orientale” del Muro di Berlino, non può esimersi dal fotografare le splendide opere di street art e di rappresentazione murale che lo abbelliscono da decenni.

    Ma quanti di questi curiosi visitatori conoscono i reali significati delle opere che raccolgono nei propri album fotografici e che divulgano nella rete con tanta inconsapevole leggerezza?

    Credits: Shutterstock

     

    La East Side Gallery

    La porzione di muro che, dalla sua caduta, è riempita di vere e proprie opere d’arte ha preso il nome – per la sua emblematica natura – di “East Side Gallery”.

    Il tracciato, lungo 1,3 chilometri, è la parte del Muro di Berlino che più è rimasta intatta strutturalmente ed è ricco di immagini e graffiti, tutti concernenti il tema della distruzione del Muro e di un’ideologia separatista troppo a lungo perpetrata.

    Le raffigurazioni murali ci parlano della fine di un’era buia e scomoda, quella della ‘guerra fredda’.

    Ci parlano, in sostanza, di pace.

    La East Side Gallery, contenendo ben 106 murales di artisti internazionali, è considerata oggi la più lunga galleria d’arte all’aperto del mondo.

    Credits: Valeria Comerci

     

    Il Bacio fraterno socialista

    Il simbolico contatto di labbra, apparentemente omosessuale, che oggi si trova nelle gallerie di tutti i turisti della capitale tedesca, deriva in realtà da uno scatto fotografico.

    La foto del “bacio fraterno socialista” ha come soggetti Erich Honecker e Leonìd Brèžnev, i quali furono fotografati durante questo gesto (un vero e proprio rituale) durante i festeggiamenti del 30esimo anniversario della Repubblica democratica tedesca della Germania Est, nel 1979.

    L’autore dello storico scatto è Régis Bossu, il quale – dopo aver catturato i due leader politici in questo atto di fratellanza – vide la sua fotografia fare il giro del mondo e comparire sulle copertine di innumerevoli riviste sotto il nome de “Il Bacio“.

    Il bacio scambiato tra il Segretario Generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica (e capo dell’URSS), Leonìd Il’ìč Brèžnev, ed il secondo Segretario generale del Comitato Centrale del Partito di Unità Socialista della Germania Est, Erich Honecker, non è affatto una semplice esternazione fisica di affetto.

    Credits: newstatesman.com

    Il “bacio fraterno socialista” consiste in un forte abbraccio ed, appunto, in un bacio sulle guance o, più raramente, sulla bocca.

    L’origine di questa “dolce” prassi deriva dai tipici riti della Chiesa ortodossa.

    Tra i politici dei partiti comunisti internazionali era considerato come una semplice, seppur significativa, formalità.

    Tant’è vero che, quando il leader tedesco andò a posare le labbra su quelle del sovietico, il bacio non fu un gesto eclatante o, almeno, non quanto potrebbe sembrarlo ai giorni nostri.

     

    Il Murales 

    Quello che oggi possiamo ammirare affascinati sulla parte orientale del Muro è, dunque, una rappresentazione vivace e colorata di quell’attimo colto dal francese Bossu nel 1979.

    Dieci anni dopo, alla caduta del Muro di Berlino, l’artista sovietico Dmitri Vrubel decise di eternare questa immagine così forte e colma di speranzose proiezioni su quello che, per anni, fu il limite più imponente tra due blocchi politici e sociali.

    Un gesto che riaccende la fiamma dell’uomo in quanto animale sociale, un’apparente effusione che libera gli animi occlusi dalle indelebili memorie di un oscuro, recente passato.

    Un bacio, “il Bacio”, che trascende ogni suo più carnale significato e che, sui mattoni della alienazione umana, è tornato a far fiorire le rigogliose speranze di pace obliate.

    Suggestiva e memorabile è anche la didascalia apposta dallo street artist sovietico, la quale – scritta in cirillico – recita:

    “Signore! Aiutami a sopravvivere a questo amore letale”

    Credits: Valeria Comerci

    Il “Bacio fraterno socialista” di Vrubel altro non è che l’esempio perfetto di come un’immagine, uno scatto fotografico, un murales, un’idea, possano cambiare il mondo… per chi sa coglierne il senso.

    Noi ci abbiamo provato, in questo giorno così importante, sperando di aver onorato abbastanza la memoria di chi, tra i mattoni dell’alienazione, ha perso tutto ciò di cui noi esseri umani abbiamo bisogno: l’amore.