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    De Laurentiis: potrei fare uno stadio nuovo in 18 mesi

    Fotografia: Aurelio de Laurentiis al San Paolo (Ansa)

    Se il film ‘Notti magiche’ di Paolo Virzì riscuote successo e fa tornare alla mente i bei ricordi di Italia 90, pensando al contorno di quel Mondiale non si può invece sorridere. Costi lievitati, opere incompiute (in alcuni casi demolite) e stadi, in alcuni casi ristrutturati, in due costruiti da zero: il Delle Alpi, demolito nel 2009 e il San Nicola di Bari, che, negli anni, ha presentato numerosi problemi per la copertura. Poi, il caso del terzo anello del San Paolo di Napoli, interdetto al pubblico.

    Sull’impianto partenopeo, è intervenuto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, un fiume in piena: “Dal 1990 al San Paolo non è stato fatto nulla. Noi ci troviamo con uno stadio con una sovrastruttura brutta dal punto di vista estetico ma anche traballante. Un milione di viti mai registrate“. “Il San Paolo – ha continuato – non è lo stadio che vorrei. Quando dico ‘vado altrove’, intendo dire che ci metto un attimo ad acquistare i terreni ed edificare uno stadio in 18 mesi; poi mi rendo conto che il San Paolo è lo stadio di Maradona, Maradona è l’unica parte importante di un passato calcistico napoletano e non vorrei dimenticarlo“.

    Il patron azzurro ha approfondito anche la questione del San Paolo e i diversi rapporti con Regione Campania e Comune di Napoli: “Vedo una Regione molto attiva. Avevo detto che cambiare la pista era inutile, ho pregato il presidente della Regione di mettere a disposizione altri 15 milioni per i bagni e per i sediolini ed è avvenuto. Ora devo andare al San Paolo per la storia dei sediolini, non cambiamoli quando stiamo giocando“.

    Infine,un accenno allo stato economico del club: “Siamo la diciannovesima squadra al mondo, non abbiamo debiti con le banche, siamo un modello virtuoso. Forse non riusciremo a battere la Juventus, chi lo sa, ma con quel fatturato, dieci scudetti li avrei vinti anch’io. Noi spesso ci siamo andati molto vicini“.

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