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    Dal 2020 si potrà andare in vacanza nello spazio

    Fotografia: Shutterstock

    Nel 2020 sarà possibile visitare lo spazio come un turista. Lo scopo è quello di finanziare la Stazione Spaziale Internazionale grazie a investimenti privati: l’obiettivo è nuovamente la Luna

    Che cosa ti piacerebbe fare da grande? L’astronauta. Quante volte, da piccoli e non solo, abbiamo risposto così a questa domanda? Quante volte lo abbiamo sentito dire dai nostri figli? Guardare con i propri occhi stelle, pianeti, nebulose, la terra nella sua interezza, attrae ogni uomo; poter osservare “al di là della siepe” è un desiderio insito nella ragione umana. Bramato da sempre, nel 2020 lo spazio sarà “aperto ai turisti”. Miliardari.

    La notizia è questa: la Nasa ha dichiarato nei giorni scorsi che dal 2020 la Stazione spaziale internazionale sarà aperta per “attività commerciali” e missioni private. Ciò significa sarà aperta ai turisti, a chiunque voglia recarsi nell’avamposto della specie umana nell’universo, la condizione necessaria è una sola: essere miliardari. Le due compagnie americane abilitate alla navigazione (che verbo inflazionato “navigare”: l’uomo evolve e il verbo che utilizza per descrivere le nuove conquiste resta invariato: si naviga nell’oceano, su internet, nell’universo), sono Space X e Boeing e hanno già stabilito i prezzi del biglietto: 58 milioni di dollari per andare e tornare dallo spazio. Le capsule adibite al trasporto dei turisti sono in fase di costruzione e dovrebbero essere ultimate entro la fine di quest’anno.

    Si potrà restare all’interno della ISS per un massimo di 30 giorni, due volte l’anno e 12 persone alla volta. Il costo di permanenza all’interno della stazione è di 38 mila dollari a notte, in cambio di cibo reidratato e acqua riciclata, ciò che serve per nutrirsi a 400 km dalla terra.

    Questa nuova possibilità è stata decisa dalla Nasa e dagli USA, che non sono i proprietari della stazione ma, diciamo, i maggiori azionisti, al fine di sostenere gli ingenti costi che il mantenimento della nostra casa nello spazio comporta. L’intento è quello di concentrare gli sforzi economici per il nuovo sbarco sulla Luna, verso cui si sta volgendo nuovamente l’attenzione a 50 anni dal primo atterraggio umano sul satellite terrestre.