Da Sting a Buffon, ecco i vip del vino

    Fotografia: Sting (ANSA)

    Cosa sognano gli italiani? Ricchezza? Una donna o un uomo da copertina al proprio fianco? Un fisico da urlo? Secondo un sondaggio di Coldiretti, l’82% degli italiani chiederebbe al genio della lampada una vigna per produrre un proprio vino.

    Un sogno costoso, non realizzabile da tutti ma sicuramente alla portata di molti personaggi famosi. I primi a diventare celebri per i loro vini nel mondo dei Vip sono stati il cantante Al Bano e il giornalista Bruno Vespa, entrambi in Puglia. In 6 anni il cantante ha trasformato le sue tenute a Cellino San Marco, in un’azienda dal bilancio importante; il padrone di casa di “Porta a porta”, invece, ha acquistato la Masseria Li Reni a Manduria, riuscendo in poco tempo a far conoscere i suoi prodotti.

    Il tacco d’Italia ha conquistato anche altri vip come l’attore Riccardo Scamarcio, il portiere della Juventus e della Nazionale Gigi Buffon e il regista/attore Michele Placido che ha esordito a Vinitaly come viticoltore. Sempre nel mondo dello spettacolo si segnalano Sting, Gianna Nannini, Zucchero, e il tenore Andrea Bocelli, che con il fratello produce e valorizza il territorio di Lajatico, nel cuore della Val d’Era, in provincia di Pisa. In Sicilia, invece, “Sangue d’oro” è il nome che l’attrice Carole Bouquet ha dato al passito Doc prodotto a Pantelleria.

    Un campione della velocità come l’ex pilota di formula uno Jarno Trulli ha invece scelto questa nuova passione, che richiede tempo e attese: vicino Pescara imbottiglia un bianco Abruzzo Pecorino Doc Superiore e un rosso Montepulciano d’Abruzzo Doc. Nutrita la schiera di calciatori/produttori, Andrea Pirlo, Andrea Barzagli, Alessandro Gamberini e Cristian Zapata, ai quali si aggiunge l’allenatore Alberto Malesani che con l’azienda “La Giuva” (acronimo di Giulia a Valentina Malesani, sorelle che hanno deciso di intraprendere insieme al papà Alberto questa attività) produce vini da vitigni autoctoni della Valpolicella. Gli appassionati di ciclismo, invece, possono visitare l’azienda agricola “Maso Villa Warth” di Francesco Moser per bere un buon calice, sentire i racconti di un grande campione e visitare il museo delle biciclette usate in carriera dal professionista col maggior numero di successi all’attivo.

     


     

     

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