Crazy Horse a Milano, in arrivo le ballerine più sensuali del mondo

Fotografia: (Riccardo Tinelli)

Le ballerine del Crazy Horse di Parigi a Milano per uno spettacolo imperdibile, dal 20 al 24 giugno. L’elegante e autentico cabaret di Parigi scalda il Teatro Nuovo con lo spettacolo “Forever Crazy”. La ballerina e media-talent della compagnia parigina, Deborah Lettieri, in arte Gloria di Parma, invita gli italiani “a trascorrere una serata indimenticabile. Abbandonate i pregiudizi e non siate timidi!”.

Il 21 giugno la selezione per scegliere la ballerina italiana destinata a diventare una nuova stella del Crazy Horse.

 

Il tempio parigino della femminilità più sensuale e audace che dagli anni Cinquanta conquista milioni di spettatori torna in esclusiva nel nostro Paese. Dal 20 al 24 giugno il Teatro Nuovo di Milano spalanca il suo sipario sul Crazy Horse di Parigi. Sessantasette anni di creazione e follia concentrati in novanta minuti di incanto con il nuovo spettacolo “Forever Crazy”, portato in scena dalle ballerine più belle e sensuali del mondo. Tra di loro un’italiana, da sei anni ballerina di punta della compagnia, Deborah Lettieri, in arte “Gloria di Parma”. Dopo Rosa Fumetto, icona dello strip parigino negli anni ’70, è la seconda italiana ad entrare nel corpo di ballo del Crazy Horse; fisico statuario, bellezza mediterranea e alle spalle una biografia da film che alla lunga è stata la sua forza. Nata nel 1983, orfana di madre a soli 15 mesi, inizia a studiare danza moderna a 11 anni contro il parere del padre. Nonostante i veti, l’amore per la danza cresce con l’età e l’accompagna fino a decretarne il successo. A Parigi non soltanto diventa una ragazza del Crazy, ma anche “media talent” della compagnia. In Italia torna nel 2017, con la sua prima apparizione televisiva come giudice al fianco di Luca Tommasini, Vanessa Incontrada e Daniel Ezralow nella seconda edizione di Dance Dance Dance.

Tra pochi giorni sarà di nuovo qui, a Milano, protagonista sul palco del Teatro Nuovo e in giuria il prossimo 21 giugno, quando si terrà la selezione per scegliere una ballerina italiana destinata a diventare una nuova stella del Crazy Horse francese.

“La danza mi ha salvata”, racconta Deborah a Maxim. “A parlare con me oggi non lo diresti, ma fino a pochi anni fa avevo difficoltà a comunicare, grazie al mio corpo sono riuscita ad esprimermi”.

Quanta disciplina e allenamento dietro la sensualità di una ragazza del Crazy?

“La vita di una Crazy girl è quella di uno sportivo a tutti gli effetti. Oltre alla prestanza fisica c’è la performance attoriale, il pubblico a Parigi è a qualche metro da noi e non puoi permetterti errori, distrazioni. Noi impariamo tutti i numeri e scopriamo solo una volta arrivate in teatro, la sera, cosa faremo durante lo spettacolo quindi la performance cambia ad ogni show”.

Quante ragazze nella grande famiglia del Crazy?

“Più o meno trentacinque, venti fisse e quindici in tournée. Sul palco ogni sera lavoriamo in dodici. Facciamo due spettacoli a sera o tre, è lì che si sente la fatica!”.

Il pubblico è in prevalenza maschile o femminile?

“Direi 50 e 50 e mi piace raccontare che i complimenti migliori li ricevo dalle donne”

E’ ancora uno spettacolo vietato ai minori?

“No, anzi: a Parigi vengono ragazzi over 14 accompagnati dai genitori, mi auguro anche a Milano. Giro tanti paesi e ammetto che gli italiani sono ancora legati al ricordo del Crazy anni ’70, molto più erotico. Oggi restano i classici di strip ma il nudo passa in secondo piano. Molti ne parlano senza aver mai visto uno spettacolo quindi è l’occasione giusta per superare il pregiudizio: venite a trascorrere una serata che non vi aspettate, magica”.

Vi scaldano applausi e gridolini o preferite un pubblico “educato”?

Assolutamente no, vogliamo essere sostenute anche con le urla! La reazione del pubblico è una bilancia per capire e l’applauso la nostra benzina, altrimenti è energia a senso unico.

Sei maestra di seduzione anche nella vita di tutti i giorni?

Mi permetto di dire che la seduzione non è solo rivolta agli uomini e che l’artista, sul palco, cerca di sedurre il pubblico: uomini, donne, omosessuali. Quando arrivai al Crazy mi identificarono immediatamente nella “femme fatale” ed io strabuzzai gli occhi, non mi sentivo affatto così. Grazie a questo lavoro ho scoperto una parte di me ed oggi la sensualità me la porto dietro anche nella vita personale.

Cosa vuoi fare da grande?

Chissà! L’esperienza televisiva a Dance Dance Dance mi ha entusiasmata, spero sia stata solo la prima puntata! Tra Crazy girl e Crazy Horse c’è un rapporto assolutamente personale, non esiste un’età media per andare in pensione. Le mie colleghe, dopo, hanno fatto di tutto, molte si sono dedicate a fare le mamme.

 

 

 

Potrebbe piacerti anche

Box office Usa e Italia conquistati da Han Solo

Nonostante gli 83,3 milioni di dollari incassati, ‘Solo a Star Wars Story’ non ha ....

Robert Harris torna con “Monaco”

“Settembre 1938. Hugh Legat è uno degli astri nascenti del Servizio diplomatico britannico e ....

Suburra, riprese in dirittura d’arrivo (SPOILER)

Conto alla rovescia per la fine delle riprese della seconda stagione di Suburra – ....