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    “Così fan tutte”, mostra su infedeltà donne di Sgarbi

    Fotografia: Ansa
    Sgarbi
    Vittorio Sgarbi, insieme al sito Gleeden, in una mostra per raccontare l’infedeltà femminile nella storia, nell’arte e nella cultura occidentale dall’antichità a oggi. Milano dal 23 settembre
    Sgarbi
    ELISABETTA BARACCHI/ANSA

    Da Elena di Troia a Novella 2000, dalle poesie di Catullo alla commedia sexy degli anni ’70: un viaggio tra arte, letteratura e cultura pop per raccontare oltre duemila anni di infedeltà al femminile. L’idea è venuta a Gleeden, il sito per gli incontri extraconiugali d’Europa con oltre 5 milioni e mezzo di iscritti, che, in occasione del suo decimo anniversario, ha realizzato la mostra Così fan tutte. L’infedeltà femminile dall’antichità a oggi, curata da Vittorio Sgarbi con la consulenza della storica dell’arte ed ex conservatrice del Musée d’Orsay Beatrice Avanzi.

    La mostra inizierà con una lectio magistralis di Vittorio Sgarbi, che illustrerà come l’infedeltà coniugale, in particolare quella femminile, faccia parte del tessuto storico della società occidentale sin dall’alba dei tempi e come ne abbia plasmato storia, costumi e cultura: attraverso installazioni, video e fotografie la mostra condurrà i visitatori in un vero e proprio viaggio interattivo dentro un tema controverso ma che da sempre ha ispirato poeti, scrittori e artisti di ogni epoca.

    “L’infedeltà femminile è uno dei grandi motori dell’arte e della letteratura – spiega Vittorio Sgarbi -L’Iliade, il più importante poema dell’antichità, inizia con una storia di tradimento; la Bibbia stessa, da Adamo ed Eva in poi, è una sequenza di infedeltà tra uomini e donne e tra gli uomini e Dio. Le pagine che tutti ricordiamo della Divina Commedia sono quelle in cui Dante incontra i due amanti Paolo e Francesca. L’erotismo è alla base di alcuni dei quadri più famosi della storia dell’arte, ma anche di molte opere liriche e letterarie, dalla sensuale Carmen alla tragica Madame Bovary. Insomma, l’infedeltà è da sempre una forza che scuote gli animi e determina le azioni di uomini e donne, in egual misura: l’infedeltà muove il mondo”.

    La mostra non farà sconti a nessuna delle grandi regine e nobildonne infedeli della storia (da Lucrezia Borgia a Maria Antonietta a Caterina II di Russia), sarà accompagnata dalle opere nate nel secolo dei libertini e dalle eroine romantiche di Flaubert e Tolstoj.