fbpx

    Cosa è stato il Jova Beach Party per il nostro Paese

     
    jova beach party, jovanotti, linate

    Si è conclusa due giorni fa a Linate tra 100 mila persone l’esperienza live più innovativa del nostro Paese: il Jova Beach Party.

    Di concerto col Comune di Milano, che ha concesso all’artista lo spazio dell’aereoporto in ristrutturazione, il 21 Settembre in sostituzione alla data di Albenga, i 100 mila nomadi di questa città musicale si sono ritrovati a Linate per l’ultimo tuffo nel mare del Jova Beach Party.

    A Linate, i palcoscenici del Jova Beach hanno ospitato: Ackeejuice Rockers, Albert Marzinotto, Baldini
    DubFiles, Benny Benassi, Bombino, Cacao Mental, Ex-Otago, Fatoumata Diawara, Flavia Coelho,
    Rkomi, Takagi & Ketra.

    Tommaso Paradiso come sorpresa, ha suonato per la prima volta live “La Luna e la gatta”.

    Protagonista indiscusso è stato il collegamento interspaziale con l’ISS e con il Comandante Luca
    Parmitano, che si è cimentato in una versione inedita di “Non m’annoio”.

    Tra mille sorpese, l’unidicesimo Jova-matrimonio e tanti ospiti, si è così conclusa questa “seconda Woodstock”, tutta nostrana, che ha fatto ballare in lungo e in largo il nostro Paese dal 6 Luglio fino all’ultimo giorno d’estate.

    Maxim era presente anche alla discussa prima tappa del tour a Lignano Sabbiadoro, leggi l’articolo qui.

    La grande festa del Jova, oltre ad essere stata di un valore indiscutibile dal punto di vista della partecipazione (circa 50 mila spettatori presenti per ognuna delle 16 tappe sulla spiaggia), ha avuto anche un impatto mediatico senza precedenti: 5,6 miliardi di impression con il dato incredibile del 93% di sentiment positivo, tra commenti, likes e condivisioni.

    I toni positivi delle rassegne stampa i giorni dopo i concerti, sono stati paragonabili a quelli delle vittorie durante i mondiali di calcio: pochissime e rare le voci fuori dal coro.

    Unica nota dolente del Jova Beach Party, la polemica ambientale

    Un gruppo Facebook contro l’eliporto per far atterrare Jovanotti e la band ad Albenga. Questa solo una delle punte dell’iceberg chiamato “polemica ambientale sul tour del cantautore di Cortona”.

    Tante preoccupazioni legittime, ma anche tante bufale. Il WWF stesso, nella conferenza stampa durante la prima data del tuor era presente insieme all’AD di Trident Music, Maurizio Salvadori, a testimoniare la totale legalità dell’evento.

    I dati: nel comunicato stampa si legge

    “Estathè (sponsor dell’evento) con uno speciale progetto realizzato con WWF, ha creato con l’alluminio delle lattine, una RiCicletta per ogni tappa del Jova Beach, e con Sammontana che, con una speciale apparecchiatura, trasforma la plastica in 33 giri con una speciale traccia live del Jova Beach. Fino al grande progetto di pulizia delle spiagge.

    Grazie alla collaborazione con Coop e Corona, infatti, in tutte le spiagge del Jova Beach è stato possibile differenziare il 70,2 % dei 255.904 Kg di rifiuti generati. 179.648 kg quindi sono stati avviati a riciclo”.

    Inoltre, continua il comunicato “sono stati consegnati alle amministrazioni dei comuni che hanno ospitato il Jova Beach, oltre 2300 contenitori in plastica seconda vita per la raccolta differenziata, per un valore che si aggira attorno ai 50 mila euro. Il progetto è stato realizzato per Trident Music dalla cooperativa Erica e con il supporto di CiAl, Consorzio Ricrea, Corepla, Eurosintex, Relife Group-Plastipol. Con il materiale raccolto e correttamente avviato a riciclo, gli organizzatori e i vari partner dell’iniziativa hanno creato i Ri-prodotti che saranno consegnati alle amministrazioni che
    hanno partecipato al Jova Beach Party. In dettaglio con gli imballaggi d’alluminio, grazie alla
    collaborazione con il Consorzio CiAl sono state realizzate 1500 borracce che verranno donate alle
    scuole. Con gli imballaggi d’ acciaio, grazie al Consorzio RICREA sono stati realizzati 500
    portamatite in acciaio riciclato che verranno consegnati alle scuole. Infine, grazie alla
    collaborazione con Corepla, con gli imballaggi in plastica sono stati realizzati 17 set da 20
    magliette in PET riciclato destinate alle società sportive locali; 200 coperte in PET riciclato
    destinate ad associazioni umanitarie e 17 panchine in plastica riciclata, una per ogni Comune, oltre a una passerella destinata ad un’oasi WWF.
    Con tutti i tappi a corona “stappati” al Jova Beach l’artista Luigi Masecchia ha realizzato un’opera che riproduce l’immagine di Lorenzo che sarà messa all’asta in favore del WWF.”

    Il Jova Beach Party è stato anche un po’ teach: l’obiettivo principale era la sensibilizzazione alla situazione del mare e dell’ambiente in generale, ma soprattutto le piccole mosse che ognuno può fare, nel quotidiano, per dare una mano a quello che, semplicemente, è il “progetto Terra”.

    Non solo, ma in tutte le date vi è stata la ricerca attenta di far assaggiare allo spettatore un nuovo concetto di “evento musicale”, non tanto sulla linea superata di Sesso Droga & Rock n Roll, ma seguendo quella più filosofico-spirituale di Baci Mare & Riciclo, con tanti spunti di riflessione per “l’uomo del futuro”.

    Sarà riuscito, questo ragazzo della porta accanto vestito da santone con un cappellino degli Yankees, a cambiare l’idea di concerto per sempre?