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    Cortese: rigore Trentino, passione Siciliana

     
    A 30 km dalle coste del Ragusano, dove l’autunno è un’estate ventilata, sorge l’azienda agricola Cortese. La tenuta si estende su 14 ettari a Vittoria, nel meraviglioso entroterra fatto di campagne generose e muretti a secco. Troppo lontana perché tra i filari giunga quello che Camilleri definiva «U scrusciu du mari», abbastanza vicina per godere di un microclima unico.

    C’è tutto il rispetto di chi giunge da lontano e ama una terra come se fosse stata da sempre la sua nella filosofia produttiva di Stefano e Marina Girelli, fratelli trentini attivi da tre generazioni nel mondo del vino che hanno fatto della Sicilia la loro seconda patria “enologica”. «Siamo prima di tutto viticoltori – spiega Stefano Girelli -. La natura è la nostra materia prima principale, il suo rispetto è un principio che non andrebbe nemmeno messo in discussione. La produzione biologica è un approccio inderogabile in una regione come la Sicilia e di un impegno doveroso per tutelare l’ambiente, consegnando alle future generazioni un mondo migliore».

    Marina e Stefano Girelli

    Tutti i vini firmati Cortese sono frutto di una costante ricerca che prevede il rispetto dei ritmi della natura, metodi di fertilizzazione naturale, recupero di tecniche di coltura tradizionale e la tutela della biodiversità. Rigore e qualità che ispirano ogni fase della produzione. Nel calice il terroir si esprime insieme a suggestioni che si alternano vivacemente, sorso dopo sorso: i colori sgargianti delle estati siciliane, i profumi dei campi di arance, le limonaie, le stradine assolate che sanno di erbe aromatiche ma anche spezie e frutti rossi.

    L’area attorno a Cortese venne fortemente influenzata dagli antichi Greci che avevano uno dei loro insediamenti più importanti a Kamarina. Un’eredità culturale che i Girelli hanno voluto valorizzare attraverso il recupero di antiche tecniche di vinificazione, come la fermentazione in orcio di terracotta, utilizzata per la produzione di uno dei vini di punta: il Sabuci Cerasuolo di Vittoria Classico Docg.  Il nome è un omaggio all’omonima contrada su cui sorge la cantina.

    Sabuci nasce dalla selezione delle migliori uve di Nero d’Avola (circa il 70%) e di Frappato (circa il 30%). La fermentazione avviene separatamente: il Nero d’Avola in singole barrique aperte con frequenti follature, il Frappato in anfore di terracotta da 7 hl. L’aroma è fruttato con sentori di ciliegia, melograno e frutti di bosco. L’affinamento regala note di cacao, di cuoio e caramello. In bocca è elegante e complesso, di grande concentrazione, con un tannino dolce dalla trama fitta e persistente e concede nel finale una piacevole sensazione di sapidità.

    Vanedda è il nome con cui in siciliano si chiamano le piccole stradine di campagna, ed è anche il nome del bianco punta di diamante di Cortese. Un vino che racchiude in modo straordinario il suo terroir, la corposità del Grillo, la mineralità del Catarratto, l’ampiezza del Fiano: in bocca è ricco, pieno di sfumature, con un’acidità ben integrata, che continua a chiamare il sorso.  Dal colore giallo dorato intenso, donato dal contatto con le bucce e dall’affinamento in botti grandi, Vanedda presenta un bouquet ampio e suadente con note di cocco e frutta tropicale, accompagnate da sentori di spezie dolci. L’eleganza al naso si conferma in bocca. Al palato è ricco, persistente e con un’acidità presente e ben integrata.

    A chi vuole fare un viaggio tra gli autoctoni della Sicilia, Cortese offre anche la linea Nostru: i tre vini sono facilmente riconoscibili grazie alle colorate etichette, ispirate allo stile delle maioliche, che rievocano le immagini delle assolate campagne siciliane dove cresce l’agave (associata al Nerello) e dove l’asino (nella bottiglia del Catarratto Lucido) è stato compagno instancabile di lavoro. Il Carricante rende invece omaggio ai gioielli del Barocco siciliano come il Duomo di San Giorgio, a Ragusa.

    Cortese accoglie turisti e wine lover con percorsi di degustazione e passeggiate tra filari incorniciati da uliveti secolari e alberi di agrumi. Un assaggio della bellezza e dei sapori che l’isola sa offrire.

    Per informazioni: https://www.agricolacortese.com/