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    Coronavirus, un’altra vittima a Milano

    Fotografia: ansa foto
    Sale a cinque il numero di decessi per il virus cinese in Lombardia e a 172 il numero dei contagiati, mentre in Veneto confermati 32 casi. Il nord è in quarantena. L’organizzazione mondiale si dichiara preoccupata per i casi in Italia.

    Un’altra vittima per il coronavirus in Italia. Si tratta di un uomo di ottant’anni di Castiglione d’Adda risultato positivo al virus, morto al Sacco di Milano. Arrivato all’ospedale di Lodi lo scorso giovedì a causa di un infarto il giorno stesso in cui è stato ricoverato il primo paziente risultato positivo al virus. È il quinto decesso in Lombardia dove i contagiati sono saliti a 172. In Veneto confermati 32 casi.

    “Siamo profondamente preoccupati per l’improvviso aumento dei casi in Italia, Iran e Corea del Sud”. ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, precisando che “al momento fuori dalla Cina ci sono 2074 casi in 28 Paesi e 23 morti”.

    “In Cina la diffusione del coronavirus ha raggiunto il suo picco tra il 23 gennaio e il 2 febbraio. E da allora ha cominciato a diminuire in maniera consistente”. Hanno riportato i ricercatori dell’Organizzazione mondiale della sanità.

     

    “Diversi comitati locali ci segnalano una truffa telefonica su finti volontari della #CroceRossa che propongono test domiciliari sul #Coronavirus. Vi informiamo che non è stato disposto alcun tipo di screening porta a porta e invitiamo tutti a fare attenzione“. Lo spiega la Croce Rossa in tweet precisando poi che eventuali “casi sospetti devono essere alle autorità competenti. Per informazioni e chiarimenti, il nostro servizio ‘Cri Per le Persone’ 800.065510 è attivo H24″.

    Il nord Italia è in quarantena, ma non esiste un’emergenza per le scorte di magazzino dei supermercati nel Lodigiano e nel Piacentino, dove sono state attivate le consegne extra per rifornire i punti vendita. Rassicurano i comuni, anche se sul web spuntano foto di scaffali completamente vuoti.

    Alcuni passeggeri di un volo Alitalia, proveniente dall’Italia, sono stati bloccati all’aeroporto di Mauritius dopo lo sbarco, è stato richiesto loro di accettare un periodo di quarantena oppure di rientrare subito in Italia. Non è stato permesso lo sbarco a quelli provenienti da Lombardia e Veneto.

    La Commissione europea ha stanziato 230 milioni di euro per aiutare la lotta globale contro la diffusione del coronavirus e ha fatto sapere che la risposta italiana all’emergenza è stata  “rapida e professionale”.