Colesterolo pericoloso non solo per il cuore

Fotografia: Cibo spazzatura nemico della prostata (Shutterstock)

L’importanza delle dieta mediterranea e di un’alimentazione equilibrata è universalmente riconosciuta, sia per il basso contenuto di grassi che per i benefici alla salute in ottica presente e futura.

Colesterolo alto e dieta ricca di grassi: un mix nocivo per la prostata. Aumenta sia il rischio di sviluppare una condizione molto diffusa quale l’iperplasia benigna, un ingrossamento che colpisce il 5-10% degli uomini di 40 anni (e fino all’80% di quelli tra i 70 e gli 80), sia quello di andare incontro a un tumore.

A sollevare l’attenzione sul tema sono gli esperti della Siu, Società italiana di Urologia, che prendono spunto da due studi internazionali.

Il primo, pubblicato sulla rivista “Prostate”, ha preso in esame circa 36 mila uomini tra 40 e 99 anni, di cui quasi 9 mila con colesterolo alto, per un periodo compreso tra uno e 14 anni: è emerso che coloro che avevano una propensione a mantenere o sviluppare livelli di colesterolo alto, sostenuti anche da una dieta ricca di grassi, avevano quasi il 25% di probabilità in più di incorrere in un ingrossamento della prostata.

Il secondo studio, pubblicato sulla rivista “Oncotarget”, ha analizzato 767 uomini con una neoplasia della prostata, evidenziando che il colesterolo alto era correlato a una incidenza superiore al 37% per lo sviluppo del tumore.

Questi due studi – evidenzia il professor Vincenzo Mirone, responsabile comunicazione della Siu – confermano l’importanza di tenere sotto controllo i livelli del colesterolo, non solo per prevenire il rischio di malattie cardiovascolari e lo sviluppo di sindrome metabolica, ma anche di malattie prostatiche e del tumore in particolare“. “In questo secondo caso – prosegue Mirone – il fenomeno è riconducibile al fatto che tutte le cellule hanno bisogno del colesterolo per crescere. Tuttavia, livelli eccessivi possono stimolare una crescita incontrollata delle cellule stesse. È stato dimostrato che le cellule tumorali della prostata contengono livelli di colesterolo superiori a quelli presenti nelle cellule normali. Questo accade perché le cellule tumorali hanno sviluppato un meccanismo del tutto personale per superare i processi di controllo e regolazione dei livelli di colesterolo. Così questo finisce con l’accumularsi a dismisura, inducendo la formazione del tumore“.

Si è scoperto solo di recente che nel meccanismo di accumulo del colesterolo è coinvolto un gene, CYP274A1, che non riesce a smaltirlo. In attesa di capire come ripristinarne la funzione, la dieta è cruciale, e l’estate è il momento giusto per migliorare. Dagli urologi arriva un sì a cereali, legumi e vegetali, al pesce, in particolare quello azzurro, e alla carne (purché magra, meglio bianca), ai pomodori cotti, ricchi di licopene, e ai broccoli, alla frutta secca, ai frutti rossi e al tè verde. No invece a un eccesso di uova e agli insaccati. Questi argomenti saranno al centro anche della campagna #Controllati2018, che partirà a novembre.

 

 

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