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    Clint Eastwood compie 90 anni, auguri antieroe americano!

    Fotografia: ansa
    Clint Eastwood
    Clint Eastwood Jr., è nato il 31 maggio del 1930 a San Francisco, il primo lavoro come attore, fu nella parte di Rowdy Yates, il compagno di Eric Fleming nello show western ‘Rawhide’. Fu la decisione di girare un western in Spagna, diretto da un italiano, Sergio Leone, che ancora non parlava inglese, a cambiare la sua carriera.

    Quando si mettono in scena delle sparatorie da selvaggio west nei salotti di casa come nei cortili, è impossibile non pensare a Clint Eastwood, l’Uomo Senza Nome di Sergio Leone, dall’iconico sguardo di ghiaccio. Una carriera la sua, da ‘Per un pugno di dollari’ a ‘Million Dollar Baby’, che lo ha visto diventare l’antieroe americano per eccellenza.

    Non è stato facile affermarsi in tutti questi anni per Eastwood, basti pensare che ‘Per un pugno di dollari’ riscosse successo immediato in Europa, mentre negli Stati Uniti la distribuzione fu bloccata per via della causa legale in corso tra Leone e Akira Kurosawa, che aveva scritto a Leone congratulandosi con lui per aver copiato il suo ‘Yojimbo’. Durante i tempi di decorrenza della causa, Eastwood e Leone ebbero il tempo di girare altri due film, così, una volta risolta la disputa, ‘Per un pugno di dollari’, ‘Per qualche dollaro in più’ e il ‘Il Buono, il brutto e il cattivo’ erano pronti per il mercato americano, e lo Spaghetti Western divenne il fenomeno grazie al quale Eastwood si lanciò.

    Nonostante il suo nuovo status da star, continuava ad interpretare ruoli secondari affiancando attori più affermati – in ‘Dove osano le aquile’ con Richard Burton e ‘La ballata della città senza nome’ insieme a Lee Marvin – ma dagli anni Settanta, in collaborazione con la sua nuova fonte d’ispirazione creativa Don Siegel, Eastwood avrebbe esteso la sua gamma di antieroi americani: dal soldato ferito de ‘L’inganno’ al poliziotto spietato in ‘Dirty Harry’.

    Con gli anni ’80, Eastwood diventa più introspettivo, in Bronco Billy è possibile vederlo smontare il personaggio da cowboy per poi evidenziarne i tratti più intimi. ‘Corda Tesa’, in cui il suo poliziotto sessualmente deviante rimane coinvolto nella caccia a un serial killer. Così, mentre l’età cominciava ad essere un fattore importante, Eastwood non cercò di nasconderla, ma la rese uno dei suoi punti di forza, come in ‘Honkytonk Man’ del 1982, forse una delle sue interpretazioni migliori.

    Nel suo ruolo da regista ha iniziato a produrre i film più audaci, spesso in contrasto con la sua personalità pubblica degli anni ‘80. Il costante amore per il jazz ha alimentato il film biografico su Charlie Parker ‘Bird’, il primo ad ottenere il plauso della critica. ‘Gli Spietati’ trionfò agli Oscar del ‘92 diventando un classico. Gli altri film a seguire: ‘Mystic River’, ‘Million Dollar Baby’, ‘Bandiere dei nostri padri’ e ‘Lettere da Iwo Jima’, insieme ai più recenti ‘Sully’ e ‘American Sniper’, mostrano il Clint regista proiettato ad esplorare e decostruire le nozioni di eroismo americano.

    Quel ragazzo che una volta Sergio Leone descrisse come avente due espressioni: “con cappello e senza cappello”, ha fatto molta strada dal cowboy della tv e dal poliziotto sporco. Come attore, ha il suo posto nella storia da icona di un genere intramontabile (ricordate la citazione su “Ritorno al Futuro”), e come regista è nell’Olimpo di Hollywood insieme a colleghi del calibro di Steven Spielberg e Martin Scorsese.