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    CL Tracollo Real. Stasera la Roma si gioca i quarti

    Fotografia: Karim Benzema (ANSA)

    A Madrid, lato Real, l’ultima settimana sarà ricordata come una delle peggiori nella storia del club: addio alla Liga e alla Coppa del re ed eliminazione dalla Champions League agli ottavi di finale.

    Un 4-1 senza appello quello rimediato ieri sera dai blancos (inutile la rete di Asensio), travolti davanti al loro pubblico da un Ajax in splendida forma. Ziyech, Neres, Tadic e Schone – autore di un goal straordinario su punizione, roba da Maradona – saranno ricordati a lungo nella capitale spagnola, in negativo dalle merengues, in positivo dai cugini colchoneros dell’Atletico, in festa per l’inaspettato tracollo dei nemici di sempre ma ancora in tensione per il ritorno degli ottavi a Torino con la Juventus.

    Dusan Tadic festeggia la rete (ANSA)

    I lancieri hanno ribaltato la sconfitta dell’andata, entrando nei quarti di finale del massimo torneo continentale, l’aristocrazia del calcio, mentre i galacticos, campioni in carica e vincitori per tre volte del torneo, sono stati costretti a scendere sulla Terra per una ricarica. La cura Solari, che inizialmente sembrava avere effetto, non è servita a niente e il traghettatore si è trovato improvvisamente capitano del Titanic. Così, i tifosi hanno iniziato ad invocare a gran voce le dimissioni di Florentino Perez e a urlare i nomi di José Mourinho e Cristiano Ronaldo, la cui partenza da Madrid, che ha coinciso con i risultati disastrosi di inizio stagione, aveva fatto parlare i tifosi più scaramantici addirittura di “mala suerte” causata dalla sua cessione.

    Sorride il Tottenham, passato agevolmente ai quarti grazie al 3-0 rifilato in Inghilterra nell’andata al Borussia Dortmund , seguito ieri sera da un tranquillo 1-0 firmato Harry Kane al Westfalenstadion.

    Questa sera altre due partite, la prima sulla carta quasi scontata, la seconda in bilico nel risultato. PSG-Manchester United e Porto-Roma.

    Ole Gunnar Solskjaer (ANSA)

    I francesi arrivano allo scontro davanti al pubblico amico del Parco dei Principi, forti del 2-0 rifilato agli inglesi all’Old Trafford, nella gara di andata, da Kimpembe e Mbappè, e avvantaggiati specialmente dall’assenza di Pogba, espulso all’89esimo. Guai però a sottovalutare i Red Devils. In panchina siede un certo Ole Gunnar Solskjær che in fatto di carattere e rimonte in Champions League ne sa qualcosa: è uno degli eroi dello United che vinse la coppa dalle grandi orecchie pareggiando e superando, con una sua rete, il Bayern di Monaco tra il 91esimo e il 93esimo minuto della finale del 1999.

    Tifosi giallorossi e sostenitori dei dragoni con il fiato sospeso per Porto-Roma. All’andata, la doppietta di Zaniolo è stata in parte vanificata dalla risposta al 79esimo di Lopez Alvarez che ha infilato un piede nella porta dei quarti, prima che venisse chiusa. La formazione capitolina non arriva nelle migliori condizioni alla sfida europea. Di Francesco è sull’orlo dell’esonero mentre la squadra è frastornata dopo il tracollo nel derby con la Lazio. La Roma, poi, non si gioca solo il passaggio ai quarti ma anche una discreta somma: i quasi 11 milioni che l’Uefa le garantirebbe in caso di qualificazione, il possibile incasso dal botteghino della prossima sfida europea e, ovviamente, i proventi del merchandising. Quando si dice “una sfida tranquilla”.