Cl: Real Madrid, festa, record e l’ombra dell’addio di CR7

    Fotografia: Real Madrid in festa (ANSA)

    C’erano una volta i galacticos, il Real Madrid di Casillas, Beckham, Figo, Cambiasso, Roberto Carlos, Ronaldo e Zidane. Oggi ci sono i legendarios, celebrati dal mondo per aver portato a casa la 13ma Champions League, la terza consecutiva, la quarta in cinque anni, grazie al successo per 3-1 sul Liverpool. Passa il tempo, cambiano i soprannomi ma rimane una costante: il Real  è il club più titolato al mondo nella storia del calcio.

    Unica costante tra la formazione di oggi e quella dei primi anni duemila, ritenute da molti le due più forti di sempre, è Zinédine Zidane che, prima in campo e poi in panchina, ha sempre vinto in Europa con le merengues: una coppa dalle grandi orecchie da giocatore nel 2002 e tre consecutive da allenatore dal 2016 al 2018, unico a riuscire in questo straordinario tris (Carlo Ancelotti e Bob Paislay ne hanno sollevate altrettante ma non di seguito).

    Altro recordman in casa delle merengues è Cristiano Ronaldo: 120 goal in CL, primato di reti realizzate in una sola stagione (17 nella 2013/14), unico giocatore a segnare in tre finali della massima competizione Europea per club e in tutte e sei le partite della fase a gironi.

    Da ieri, CR7 è diventato il decimo giocatore della storia ad avere 5 Champions League nel palmares (lui è l’unico ad aver raggiunto questa cifra da quando la denominazione del torneo è cambiata da Coppa Campioni), assieme a Maldini e Costacurta del Milan e a un nutrito gruppo di ‘blancos’: Adelarpe, Di Stefano, Lesmes, Marquitos, Rial, Santisteban e Zarraga, autori sotto la presidenza Bernabeu della ‘manita’ europea, le cinque vittorie consecutive dal 56 al 60 per le quali fu conferito al Real Madrid il trofeo originale e il diritto di vestire la coccarda d’onore dell’UEFA (la indossano anche Ajax, Barcellona, Bayern Monaco, Liverpool e Milan). In testa a questa classifica resiste Francisco Gento (per la cronaca i suoi nipoti sono io calciatori Paco e Julio Llorente) – l’ala sinistra di quella squadra – che, da capitano, vinse la sua sesta coppa nel 1966 e che, assieme a Paolo Maldini, è l’unico atleta ad aver disputato 8 finali.

    Di record ce ne sarebbero altri ma la notizia adesso è quella di una possibile separazione Real/Ronaldo, che ha fatto subito archiviare a molti i sorrisi per il successo. Dopo la gara, il portoghese – anche se con altri termini ha ricordato quando l’allenatore Mourinho salutò l’Inter dopo la finale di Cl vinta col Bayern Monaco – ha dichiarato: “E’ stato molto bello stare nel Real Madrid. Nei prossimi giorni darò una risposta ai tifosi, a quelli che mi sono sempre stati vicini. Abbiamo fatto la storia, ora festeggiamo. Godiamoci questo momento, con Zidane e tutto lo staff: in questo momento il futuro dei giocatori non è così importante“.

    Probabilmente i tifosi del Real non sono dello stesso avviso.

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