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    Chi era Cesária Évora, definita la “regina della marno”

     
    La cantante capoverdiana, il cui successo è arrivato tardi, è considerata la regina della morna, un genere tipico africano, che mescola percussioni locali con il fado portoghese, i canti di mare britannici e le sonorità brasiliane.

    Il doodle di google di oggi è dedicato alla stella della musica Cesária Évora, nota come la “regina della marno”. Famosa, oltre che per la sua splendida e malinconica voce, per il suo stile, definita per questo “una star a piedi nudi”, poiché di infilarsi le scarpe sul palco non ne voleva proprio sapere.

    L’incredibile avventura della cantante, morta il 17 dicembre del 2011 a Capo Verde a 70 anni, e’ durata solo poco più di 10 anni. Fino a 50 anni ha vissuto l’esistenza di una donna povera di Capo Verde, che era una gloria locale ma aveva difficoltà a sbarcare il lunario. Poi, come spesso e’ accaduto nella storia, la Francia ha scoperto e valorizzato il suo talento e le ha permesso di diventare una star internazionale, rivelando al mondo la Morna, il genere musicale che sta a Capo Verde come il Fado al Portogallo, il Tango all’Argentina, il blues, con il quale ha alcuni affascinanti legami, all’America.

    Dall’inizio degli anni ’90 fino al suo ritiro dalle scene per motivi di salute, ha condotto la sua carriera con l’intensità di chi voleva riprendersi tutto quello che non aveva potuto neanche sognare per buona parte della sua vita, lanciandosi in un calendario intensissimo di registrazioni e concerti in giro per il mondo. Il suo cuore, appesantito dalla passione per il tabacco e l’alcol non ha retto: aveva avuto un infarto, in seguito al quale aveva subito un difficile intervento. L’esplosione di Cesaria Evora e’ stata una di quelle piacevoli rivelazioni che, per fortuna, ogni tanto vengono concesse dal mondo della musica.

    La diva scalza, il suo soprannome nonché il titolo di uno dei suoi primi album di successo, ‘La Diva Aux Pieds Nus’, non solo ha girato il mondo, ha venduto centinaia di migliaia di copie dei suoi album, ha registrato con Caetano Veloso, che e’ stato uno dei suoi grandi sponsor insieme a Madonna, David Byrne, Wynton Maralis e Goran Bregovic, che le ha fatto incidere un brano della colonna sonora di Underground di Eumir Kusturica, si e’ esibita nei teatri piu’ prestigiosi, ha vinto premi, e’ stata omaggiata perfino dal mondo dei dj.

    Nel 1992, con Miss Perfumado, ha potuto sperimentare un primo successo. Tre anni più tardi, con Cesária. Poi è arrivata la nomination ai Grammy Awards, la tournée negli Stati Uniti e, infine, i duetti, (anche) con Gianni Morandi e Ron. Nel 2003, dopo aver vinto un Grammy con l’album Voz d’Amor, si è ritirata dalla musica.

    Prima del suo successo, Capo Verde e la Morna erano stati presi in considerazione solo dagli etnomusicologi: con la sua presenza scenica contagiosa e il suo stile che in molti hanno accostato a Billie Holiday per l’intensita’ delle interpretazioni e la studiata assenza di eccessi virtuosistici, Cesaria Evora e’ riuscita a dimostrare quale incredibile patrimonio esista al di la’ dei confini della musica che si ascolta nel mercato occidentale, un mondo chiuso e troppo autoreferenzial