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    Carrà, Bosé e le icone del ’68 tra pop e protesta

     

    E’ stato presentato oggi all’Auditorium Parco della Musica il ricco programma di “Pop y Protesta 1968 – 2018”, il format di eventi artistici e culturali che si svolgeranno tra Roma, Milano, Torino, Napoli e Salerno nel corso delle prossime settimane. Un’iniziativa che coinvolge il nostro paese, la Spagna e l’America Latina, unite dal filo conduttore di celebre icone popolari della musica, del cinema e della cultura come personaggi direttamente o indirettamente legati al ’68 (di cui ricorre il 50° anniversario).

    Pop y Protesta sarà un’occasione per analizzare i diversi aspetti del ’68, gli scambi che avvennero tra il mondo ispanico e l’Italia, così come l’influenza dei movimenti di tale periodo e la loro successiva evoluzione. Da un lato, il ’68 sarà analizzato come momento cruciale delle Proteste studentesche e operaie degli Anni Sessanta, con particolare attenzione per le contestazioni giovanili che, al di là del maggio francese, presero forma in Italia e in Spagna, dove sorsero le prime rivolte contro il regime di Franco, e per il caso messicano. Dall’altro, si approfondirà il ’68 come anno emblematico del fenomeno “Pop”, la cui cultura proveniente direttamente dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra della Swinging London contribuì a dar vita a nuovi movimenti sociali come la Dolce Vita a Roma e le canzoni di protesta e di stile “Pop” in Spagna.

    Pop y Protesta rappresenterà anche un’opportunità per rendere omaggio a Lucia Bosé e Raffaella Carrà, due delle figure più rappresentative di quegli anni, recentemente insignite dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione a nome di S.M. il Re di Spagna Felipe VI. Sabato 13 ottobre, alle ore 17.00, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, avrà luogo la cerimonia di consegna delle suddette onorificenze. Al termine della cerimonia si svolgerà un dibattito, moderato da Alaska e da Gabriella Carlucci, nel quale si discuterà del fenomeno Pop in Italia e in Spagna e dell’enorme influenza culturale che esercitarono in entrambi i Paesi la musica, la televisione e il cinema della decade dagli Anni Sessanta in poi. Al dibattito interverranno Lucia Bosé, Raffaella Carrà, Paco Clavel, Juan Sánchez e Alejo Stivel.

    Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Programma completo su www.auditorium.com

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