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    Candidati i Portici di Bologna a Patrimonio Unesco

    Fotografia: Federica Maracchioni
    L’esito della candidatura atteso nel 2021. Il ministro Franceschini in un tweet: “I portici sono straordinari e unici e con la loro bellezza conquisteranno il mondo”

     

    Saranno i Portici di Bologna i candidati alla lista del Patrimonio Mondiale Unesco per il 2020. Pochi giorni fa la delibera del Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. L’esito finale nel 2021.

    Percorrendo i 61 km di Portici, in un percorso che dal Santuario di Luca conduce al Centro della città, sono stati individuati 12 elementi identificativi, inseriti nel dossier della candidatura: il portico di Santa Caterina, via Santo Stefano e la sua piazza, il Baraccano, via Galliera e via Manzoni, i portici del Pavaglione e di piazza Maggiore, via Zamboni, il portico della Certosa, piazza Cavour e via Farini, il quartiere Barca, l’edificio porticato del Mambo, strada Maggiore e, naturalmente, il portico di San Luca.

    «Un grande e meritato traguardo per Bologna – ha dichiarato il sindaco Virginio Merola in un Tweet – un risultato di tutta la città. Bologna, ancora una volta, ha saputo esprimere il suo carattere più profondo: la capacità di collaborare assieme e uniti».

    Nel testo della delibera, i Portici sono stati riconosciuti come «un elemento identificativo della città di Bologna, sia dalla comunità che dai visitatori, e sono un punto di riferimento per uno stile di vita urbano sostenibile, in cui gli spazi religiosi e civili e le abitazioni di tutte le classi sociali sono perfettamente integrate».

    La candidatura viene definita «un risultato eccellente – così continua il documento – di un sistema di regolamentazione urbanistica delineato nel corso di nove secoli e come un modello architettonico e al tempo stesso sociale, un luogo di integrazione e scambio in cui i principali protagonisti della città (cittadini, visitatori, studenti) vivono e condividono idee e tempo».

    Per l’Italia si tratterebbe del 56esimo riconoscimento, diventando (insieme alla Cina) il Paese con il più elevato numero di beni culturali riconosciuti a livello mondiale. «La candidatura dei portici di Bologna alla lista del patrimonio dell’Umanità – ha detto Dario Franceschini, ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo – è una bellissima notizia per Bologna e per l’Italia. I portici sono straordinari e unici e con la loro bellezza conquisteranno il mondo».

    Il presidente della Commissione Nazionale, Franco Bernabè, si esprime in merito: «la candidatura mette in evidenza il valore universale del portico come elemento architettonico, culturale e identitario».