Calcio: la nazionale femminile vola al Mondiale

Fotografia: Italia in festa per la qualificazione (ANSA)

L’Italia femminile di calcio torna a far parlate di sé. Grazie al  3-0 sul Portogallo, le ragazze del pallone, guidate da Milena Bertolini, si sono qualificate con un turno di anticipo al Mondiale, in programma fra un anno in Francia.

Era dall’edizione statunitense del 1999 che le azzurre mancavano dalla competizione iridata; un ritorno che dà nuova linfa al movimento, una presenza importante vista l’assenza dell’altra Italia in campo maschile a Russia 2018: chissà che nuovo pubblico si avvicini al calcio femminile grazie al Mondiale.

Grandi ragazze, qualche maschietto che guadagna troppo e segna poco dovrebbe solo imparare” aveva punto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Le ragazze protagoniste in campo e il ct che le ha guidate dalla panchina non hanno però desiderio di rivalsa. “Questa qualificazione ci ha regalato una gioia immensa, una emozione fortissima e anche orgoglio per quello che le ragazze sono riuscite a fare e per tutta l’Italia, ma non la viviamo come rivalsa nei confronti dei maschi. A me dispiace che loro non siano andati, ci perde tutto il movimento – ha spiegato il Ct Bertolini –  Per noi invece vuol dire tanto, perché dà valore al lavoro fatto. Credo sia un volano importante per tutte le bambine che vorranno giocare a calcio e che possa servire a rompere questi pregiudizi cosi radicati sulle ragazze che fanno calcio. E’ un problema culturale, abbiamo ancora una mentalità un po’ primordiale. Credo che quello che si sta facendo in federazione a livello di club professionistici, a livello di Nazionale aiuti a far crescere le nuove generazioni con una visione della donna diversa“. Tanto che, prosegue il ct, “credo che ormai i tempi siano maturi per avere una donna ad allenare i maschi o stare in uno staff di primordine. Ci vogliono dirigenti che abbiano visione futura e grande coraggio: se c’è una donna che allena in Nba e sappiamo quello che muove il basket professionistico negli Usa, penso che i tempi siano ormai maturi“.

E maturi, come chiede sulla propria pagina Facebook, l‘Associazione Nazionale Atlete per riconoscere alle donne di essere professioniste nelle sport modificando la Legge 91/81 e accedere alla retribuzione economica a gettoni. “Condivido – commenta Bertolini – non è problema solo del calcio ma di sport professionistico al femminile. Il Parlamento deve metter mano a questa legge per dare pari opportunità alle ragazze non solo nel calcio ma nello sport. Non si parla di compensi milionari ma di dare una stabilità a ragazze che per 15-20 anni della loro vita investono nello sport“. E che adesso un sogno lo hanno realizzato: arrivare fino al mondiale. L’altra metà dell’Italia del calcio fa festa. Nel 2019 al mondiale le azzurre di Milena Bertolini ci saranno.

 

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