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    Burioni e Spadea, vite salvate con semplici iniezioni

    Fotografia: Ansa
    Burioni
    Negli ultimi anni la reputazione dei vaccini è stata messa in discussione, anche con un aspro scontro sui social, e il risultato ha portato un’ampia parte della popolazione a smettere di immunizzarsi causando il “ritorno” di numerosi focolai epidemici prima scomparsi, come il morbillo.

    Il tema è stato affrontato sul numero di Maxim in edicola, dove abbiamo intervistato Roberto Burioni, virologo dell’Università Vita-Salute San Raffaele, e Antonietta Spadea, direttore della UOC Accoglienza Tutela e Promozione della Salute Distretto 14-Asl Roma 1.

    Proprio Burioni dichiara: “Possiamo considerare la vaccinazione come una delle più grandi scoperte mediche mai fatte dall’uomo, la cui importanza è paragonabile, per impatto sulla salute, alla possibilità di fornire acqua potabile alla popolazione”. Milioni e milioni di vita salvate e migliorate grazie a poche semplici iniezioni. Il meccanismo d’azione dei vaccini è piuttosto ingegnoso. “L’immunizzazione si ottiene mediante l’esposizione ad una piccolissima quantità di agenti infettivi inattivati che, mimando l’infezione naturale senza provocare malattia, attivano tutti i meccanismi di riconoscimento e difesa da parte del sistema immunitario, che sarà pertanto in grado di eliminare l’agente patogeno nel momento in cui il soggetto immune dovesse essere esposto al contagio”, spiega Burioni. Basti pensare che le vaccinazioni hanno permesso di far scomparire dalla faccia della Terra terribili “mostri”, come il vaiolo.

    Nel 2017, in Italia, alcuni vaccini sono stati resi obbligatori. “I vaccini obbligatori – spiega Antonietta Spadea – sono 10 e proteggono da poliomielite, difterite, tetano, epatite B, per- tosse, haemophilus influenze tipo b, morbillo, rosolia, parotite e varicella. Il vaccino contro la varicella è obbligatorio solo per i bambini nati a partire dal 2016, mentre gli altri 9 sono obbligatori per tutti (da 0 a 16 anni)”. Inoltre, ricorda la Spadea, “Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite e nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale sono indicate tempistiche e dosi”.

    Ricordiamo che qualora l’obbligo vaccinale non venga rispettato, i genitori, dopo diverse sollecitazioni, compreso un colloquio all’Asl, vengono sanzionati con una multa da 100 a 500 euro e i loro figli verranno esclusi dal nido o dalla materna.

    Leggi l’approfondimento su Maxim di giugno/luglio in edicola