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    Bug impiccione: FaceTime ascolta prima della risposta

    Fotografia: FaceTime pericolo per la privacy (MichaelJayBerlin / Shutterstock.com)

    Lo stato di sicurezza delle comunicazioni è pessimo. Lo dimostra il fatto che bastano poche parole su un motore di ricerca per trovare pagine web, app e tutorial video che spiegano come intercettare telefonate attraverso soluzioni gratuite e a pagamento, nonostante questo sia illegale.

    Altre volte, invece, a complicare la situazione ci si mettono i bug come quello che la Apple sta cercando di eliminare. Alcuni utenti iPhone hanno ascoltato altre persone, tramite l’app FaceTime, prima che queste rispondessero alla loro chiamata.

    Scoperto il problema, la Mela è subito corsa ai ripari: ”Siamo consapevoli del problema e abbiamo identificato una soluzione che sarà diffusa con un upgrade del software più avanti nel corso della settimana”.

    La discussione era iniziata sul Twitter di Tim Cook, ceo di Cupertino, che, dopo aver postato “Dobbiamo combattere per il mondo nel quale viviamo. In questo Data Privacy Day, dobbiamo insistere per una riforma vitale per la protezione della privacy. I pericoli sono reali e le conseguenze importanti”, si era visto rispondere con un articolo della stampa statunitense che denunciava il bug dell’app.

    Andrew Cuomo, Governatore di New York, ha dichiarato che “il bug di FaceTime è un’enorme violazione della privacy che mette a rischio i newyorkesi“,  dicendosi preoccupato che il difetto possa essere sfruttato da persone senza scrupoli.