fbpx

    Brian May ha avuto un infarto: “ho sfiorato la morte”

    Fotografia: ansa
    Brian May
    Il chitarrista dei Queen racconta sui social che è stato colto da un attacco di cuore: «Un dolore al petto per 40 minuti. Credevo di essere in salute, invece avevo tre arterie occluse».

    Brian May, una volta ripresosi dallo spavento, racconta la sua disavventura su Instagram: «Sono arrivato davvero vicino alla morte», e poi precisa sul suo sito: «La cosa bizzarra è che io stavo curando un problema ben più doloroso: a causa di un incidente durante il giardinaggio, ho avuto un guaio muscolare al gluteo. Ma il dolore era troppo forte, allora ho fatto un’altra risonanza magnetica».

    Dalla risonanza è emerso che: «Soffrivo di una compressione del nervo sciatico, era come se qualcuno mi infilasse un cacciavite nella schiena, mai sentito niente del genere». May, nella sventura del dolore alla schiena, è stato fortunato perché mentre veniva visitato ha iniziato ad avvertire un altro tipo di malessere: «Ho avuto un dolore forte al petto per circa 40 minuti, delle fitte. Così il medico mi ha portato in ospedale per altri accertamenti».

    La diagnosi ha destato una forte preoccupazione, con tre arterie occluse si è passati ad un’operazione d’urgenza. «Qualcuno mi diceva che era meglio mettere tre bypass, ma ho preferito per gli stent coronarici, un’opzione meno invasiva», racconta ancora Brian. «Poteva essere un gioco da ragazzi se non avessi avuto l’altro dolore a complicare la situazione. Mi hanno dovuto addormentare sennò mi contorcevo troppo e strappavo i tubi».

    May chiude un appello sull’importanza dei controlli: «Pensavo di essere un tipo in salute, con un buon ritmo cardiaco e la giusta pressione sanguigna. Mi tengo in forma andando in bici e seguo una dieta con pochi grassi. Ciò significa che tutti, a partire dai 60 anni, dovremmo farci un angiogramma per capire se siamo davvero a rischio».

    «Comunque, non sono morto», conclude, facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti i suoi fan e a chi ama la musica.