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    Boxe: Joshua crolla sotto il “peso” dei colpi di Ruiz

    Fotografia: Ansa

    Incredibile vittoria del messicano Ruiz sul campione del mondo Joshua: il pugile in sovrappeso stende il gigante inglese

    Per tutti gli appassionati di pugilato e per tutti coloro cui piacciono le grandi imprese, quella di sabato è stata una nottata indimenticabile. Al Madison Square Garden Anthony Joshua, campione inglese dei pesi massimi, ha combattuto e perso contro Andres Ponce Ruiz al settimo round. Niente di strano in effetti, non fosse che il messicano vincitore del titolo non è esattamente il prototipo del pugile.

    Nato e cresciuto in California da una famiglia di immigrati messicani, Ruiz è alto 1 metro e 88 centimetri e pesa 122 Kg, di grasso. Eh sì, perchè il fisico del pugile messicano non porta traccia di addominali o di muscoli scolpiti, tutt’altro: Ruiz è “grassottello”, dotato di una enorme potenza e ottima tecnica. Introdotto nel mondo del pugilato dal padre per correggere l’indole violenta, combatte per la prima volta da professionista nel 2009: 10 anni, 34 match e 33 vittorie.

    Dall’altra parte del ring il nuovo volto del pugilato moderno: Anthony Joshua, 1 metro e 98 centimetri di altezza per 113 chili di muscoli. Campione dei pesi massimi e detentore dei titoli di IBF, IBO, WBA e WBO (quattro delle più importanti federazioni internazionali), Joshua prima a sabato aveva vinto tutti e 22 gli incontri disputati in carriera, 21 dei quali per KO. Una macchina da combattimento, un fisico perfetto e una tecnica invidiabile.

    Il match si è protratto per 7 round ed è durante il terzo round che si è percepita la possibilità di assistere ad un match incredibile. Ruiz va a terra per la prima volta, Joshua regge bene e inizia ad aumentare il ritmo. Il messicano, però, non va in difficoltà e risponde ai colpi con un aggressività spaventosa, suo marchio di fabbrica. Joshua durante il terzo round va a terra due volte; entro il settimo round altre due. Rialzatosi, stende le braccia sulle corde sfinito: l’arbitro dichiara Ruiz vincitore per KO tecnico.

    Un incontro bellissimo, una sorpresa che ha stracciato ogni pronostico, che fa sorridere e che entra nel cuore. Nei pugni e nella vittoria di Ruiz c’è la rivincita del “diverso”, di chi viene già dato per sconfitto, di chi con impegno e sacrificio arriva, in una notte, sul tetto del mondo.