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    BOX OFFICE Dumbo bene in Italia, male negli States

    Fotografia: Dumbo di Tim Burton (Disney)

    Gli addetti ai lavori non sono rimasti particolarmente convinto dal live action di Dumbo, delusi dal fatto che Tim Burton, maestro di diversità e stramberie, non abbia osato con un personaggio assolutamente eccentrico, fuori dal comune e ghettizzato come molti dei protagonisti dei suoi film. Nonostante questo, il fascino del tenero elefantino della Disney dalle orecchie giganti gli ha fatto spiccare il volo al box office italiano, incassando 3 milioni 336 mila in 4 giorni con una media di 4000 mila euro su 834 sale.

    A “fare le spese” dell’exploit di Dumbo è “A un metro da te” di Justin Baldoni, scivolato al secondo posto, che dal suo sbarco nelle sale ha staccato biglietti per 2 milioni 792 mila euro.

    Esordio, tante risate e immediato terzo posto per “Bentornato Presidente”con Claudio Bisio e Sarah Felberbaum che incassa 635 mila euro.

    Restano in classifica tre film in sala dallo scorso weekend. L’horror The Prodigy – Il figlio del male di Nicholas McCarthy – la sconvolgente storia di una giovane madre che, preoccupata per il comportamento inquietante del figlio di 8 anni, crede che qualcosa di soprannaturale possa influenzarlo – si piazza al sesto posto, Una giusta causa (On the Basis of Sex) si insedia all’ottavo mentre Captive State chiude la top ten con 161 mila euro.

    Per quanto riguarda la situazione oltreoceano, negli Stetes Dumbo non sta rispettando le attese: 45 milioni di dollari incassati contro un budget di produzione di 170 milioni di dollari. UN risultato che sta deludendo visto che altri live action al loro esordio portarono a casa almeno il doppio. Brilla la stella di “Captain Marvel” (della quale vi proponiamo L’INTERVISTA CON LA DOPPIATRICE) terza con 20 milioni che sommati agli incassi delle settimane precedenti raggiungono 350 milioni di dollari in Nord America.