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    Bentornato Dario! Cip! è il nuovo album di Brunori Sas

    Fotografia: Ufficio stampa Goigest
    Primo album ad inaugurare il 2020. Undici tracce che parlano “dell’Uomo e non degli uomini”. Da marzo in tour nei principali palazzetti italiani 

     

    Cip! è il nuovo album di Brunori Sas che apre il 2020. Un disco dalla poetica potente che si impone con un linguaggio nuovo, profondo, che colpisce ed emoziona dal primo ascolto. Il centro è uno: nelle undici tracce di Cip! Dario ha voluto scrivere “dell’Uomo, e non degli uomini”. Un lavoro che non vuole eliminare le opposizioni intrinseche nella natura umana, nella vita stessa, ma che piuttosto vuole sfumare i confini tra il bello e il brutto, come uno specchio riflesso in cui si ha bisogno del negativo per abbracciare meglio il positivo.

    «Il mio precedente lavoro, A casa tutto bene, è stato un album importante per tanti motivi, umani e professionali, come si dice nei colloqui di lavoro» – racconta Brunori Sas – «Con questo nuovo progetto volevo riconsiderare, in una sorta di Gestalt forma calabra, il rapporto fra ciò che ho sempre considerato centrale – la vita degli uomini – e ciò che ho da sempre considerato periferico – l’universo che ci ospita».

    Cip! è un disco sorprendente a cominciare dalla copertina, il dipinto di un pettirosso. «Un uccelletto realistico, quasi da vecchia enciclopedia, privo di connotazioni sentimentali stucchevoli, intimamente combattivo e fiero. Una creatura semplice che ama intonare i suoi canti solitari sulla neve, rendendo forse un po’ meno gelidi questi nostri lunghi inverni». Uno spazio immaginifico dove ogni ascoltatore può sviluppare la sua idea di Cip!. Dario ha identificato la sua con la parte di sè “fanciulla”: quella vitale, leggera, combattiva – seppur sobria – fiera anche nel parlare di argomenti che includono una fine, senza farlo in modo pessimistico.

    Cip! è un album che sorprende e lascia il segno. Brunori sente e non pensa. Sente il nostro essere determinati; sente la morte come spavento ma anche come consolazione e perfino slancio alla vitalità; sente l’armonia negli attriti e la necessità per la vita stessa di una costante lotta fra gli opposti.

    Undici canzoni ricche di sentimento. La chiave d’accesso alle emozioni contenute nell’album è l’inconfondibile narrazione lucida velata di ironia presente nel primo brano, Il mondo si divide, con cui Brunori racconta il naturale sentirsi divisi tra istinto e morale, senza mai trovare una netta linea di confine. Con una potenza disarmante, da pugni chiusi e lacrime agli occhi, Capita così ci mette davanti ai bilanci, quelli dei risultati raggiunti e quelli per cui ci sente minuscoli: gli anni che passano e l’imprevedibilità della vita, l’attimo che inganna, i cambiamenti e il crederci, nonostante tutto. Un grido di sfogo e di gioia in una cavalcata ritmica ed emozionale. Mio fratello Alessandro, dal mood beatlesiano, apre una tenera e umana riflessione sulla proprietà transitiva del prendersi cura gli uni degli altri. Si apre invece con un riff corale Anche senza di noi, forse il brano più spirituale di tutto l’album, che si interroga sul senso profondo del nostro passaggio, della traccia che saremo capaci di lasciare, di quello che succederà e verrà riscritto nel prossimo futuro da chi arriverà dopo di noi. Una chitarra acustica dai toni folk, tra la west coast e il Beck più intimista, accompagna Dario Brunori in una semplice e distesa ballad nel suo stile ormai peculiare fatto di sentimento lieve e dolce ironia: La canzone che hai scritto tu. Bello appare il mondo è un minuzioso invito ad accogliere la bellezza del mondo intorno facendo spazio ai sentimenti più puri, spesso appannaggio dell’età fanciullesca. L’ottava traccia, Benedetto sei tu, è una speranzosa preghiera laica sulla ricerca della consapevolezza del nostro saper essere umani nel mondo di oggi. Un viaggio dai suoni esotici tra i Vampire Weekend e Sufjan Stevens è lo scatto di Fuori dal mondo, un vero e proprio inno dei sognatori. Achille, un bambino che non diventerà mai uomo, è il protagonista di Quelli che arriveranno, il brano struggente che chiude l’album.

    Non sarà difficile – per chi ascolta e segue Dario da sempre – affermare che Cip! è un capolavoro!

    Da marzo il tour nei palazzetti d’Italia. Nel frattempo, dal 10 gennaio, “Parla con Dario” è il nuovo giro di incontri, organizzato da Island Records in collaborazione con Feltrinelli e Picicca, in occasione dell’uscita del nuovo disco di Brunori Sas.

    Tracklist:

    1. Il mondo si divide
    2. Capita così
    3. Mio fratello Alessandro
    4. Anche senza di noi
    5. La canzone che hai scritto tu
    6. Al di là dell’amore
    7. Bello appare il mondo
    8. Benedetto sei tu
    9. Per due che come noi
    10. Fuori dal mondo
    11. Quelli che arriveranno