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    Bahrain: trionfo Mercedes, tecnologia tradisce Ferrari

    Fotografia: Lewis Hamilton, il re è tornato (ANSA)

    La vigilia prometteva grandi cose per la Ferrari ma il Gp del Bahrain si è rivelato un incubo. Dopo le ottime prestazioni delle qualifiche – prima fila rossa e pole per Leclerc, con le Mercedes costrette a inseguire – in gara le monoposto di Maranello non si sono dimostrate particolarmente affidabili, nonostante il grande cambiamento rispetto alla prima gara australiana: da lumache a frecce.

    Meccanici al lavoro sulla monoposto di Vettel (ANSA)

    A gioire, alla fine, sono stati Lewis Hamilton, che si è preso la vittoria, e la Mercedes, che ha fatto doppietta con Valtteri Bottas, ancora leader del mondiale per un punto sul compagno. Un’ombra cala su Sebastian Vettel, bravo solo nel bruciare il compagno al via ma poi non brillante nel duello con Hamilton e a sua volta vittima della sorte, quando ha perso l’ala anteriore. Ripartito dalle retrovie, il tedesco ha chiuso quinto, ed già in ritardo in classifica, con le gerarchie di squadra messe in discussione.

    Charles Leclerc (ANSA)

    Leclerc è stato sorpreso al via dal meno emozionato Vettel e nella bagarre delle prime curve ha ceduto anche una posizione a Bottas. Il ragazzo però ha subito tirato fuori la stoffa, attaccando e superato con autorità sia il finlandese sia il compagno di squadra. Dal 6/o giro è cominciata la sua cavalcata, durata una quarantina di tornate e che sembrava portarlo, tra due pit stop e pochi patemi, ad un meritato trionfo. Nel frattempo si era consumato il mezzo dramma di Vettel, che dopo il secondo pit è stato raggiunto e superato da Hamilton. Nella mischia il tedesco si è girato e poco dopo, al 39/o giro, inspiegabilmente, ha perso l’alettone. Un evento da chiarire, che comunque lo ha cacciato lontanissimo dal podio. Leclerc intanto volava, ma all’improvviso, al 46/o giro, ha segnalato problemi via radio. Gli ultimi giri sono diventati un calvario, con la Rossa sempre più lenta per il guasto al sistema elettrico della power unit. Prima Hamilton, poi anche il lontanissimo Bottas lo hanno raggiunto e superato. La sorte ha avuto pietà del giovane pilota, facendo planare in pista la safety car a tre giri dalla fine per un doppio stop lungo il tracciato delle due Renault. Max Verstappen, che aveva Leclerc nel mirino, non è riuscito a superarlo, chiudendo quarto e furente.

    E’ una doppietta mancata – ha commentato il team principal della Ferrari, BinottoSono cose che possono capitare, ma bisogna dire che ci è mancata affidabilità e su questo dobbiamo lavorare“. A Maranello si preparano altre due settimane di passione in vista del Gp di Cina del 14 aprile. Ritrovate le prestazioni, ora si tratta di avere affidabilità. La Mercedes è ancora un passo avanti, in un modo o nell’altro, e la Ferrari deve fare in fretta per mettersi in pari. Entrambe le squadre dovranno gestire anche gli equilibri interni, non chiari come nelle ultime stagioni, e Lecler parla già da possibile leader: “Sono molto deluso, è un peccato quanto avvenuto ma fa parte delle corse. Noi torneremo più forti. Io non guardo al risultato ma alle cose che posso fare meglio“.