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    Aumentano brand del lusso che lasciano la Borsa

    Fotografia: Damiani lascia la Borsa (Shutterstock)

    Cresce il numero di luxury brand nazionali che lasciano la Borsa: Luxottica, Yoox-net-à-porter e ora Damiani. Attraverso la controllata Leading Jewels, è stata lanciata un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni per acquisirne l’intero capitale e delistare la società. La Maison chiude così dopo 11 anni la presenza sul mercato azionistico.

    L’esborso massimo complessivo previsto sarà di 11,8 milioni, cui Leading Jewels intende far fronte ricorrendo solo a mezzi propri. Con questa offerta, la holding della famiglia Damiani mira ad “assicurare la stabilità dell’assetto azionario e la continuità manageriale” necessarie alla Maison “per poter cogliere eventuali future opportunità di sviluppo e crescita in Italia e all’estero“.

    Damiani era sbarcata a Piazza Affari nel 2007 ma l’esperienza non è stata esattamente positiva, visto che il titolo era da tempo sui minimi. La casa di gioielleria fondata a Valenza Po nel 1924, nel cuore del distretto orafo, è l’unica al mondo ad essere stata insignita con 18 Diamonds International Awards, l’Oscar Mondiale della Gioielleria.