Arriva Deadpool 2 ma già si pensa al futuro

Fotografia: Ryan Reynold e i cosplay di Deadpool (ANSA)

In principio era un personaggio secondario, ideato per la testata a fumetti New Mutants da Fabian Nicieza (testi) e Rob Liefeld (matite) ma col tempo il mercenario Deadpool/Wade Winston Wilson è diventato un’icona dell’universo Marvel, arrivando addirittura sul grande schermo.

Dopo l’inaspettato successo del 2016, l’insopportabile chiacchierone della casa delle idee tornerà al cinema col secondo capitolo delle sue avventure il 15 maggio con 20th Century Fox.

Deadpool è un uomo comune, del popolo, dice e fa quello che molti pensano. Oltrepassa i limiti, è un po’ buono, un po’ cattivo, la sua morale è flessibile. Non è il solito supereroe virtuoso, è un idiota disfunzionale che cerca ogni giorno di migliorare un po’. Un aspetto in cui ci si identifica” Così Ryan Reynolds, protagonista del film, descrive il suo personaggio, il supereroe più politicamente scorretto e ironico della Marvel. L’attore, anche cosceneggiatore del sequel, è a Roma per parlare della pellicola con il compagno di set Josh Brolin, interprete di Cable, un guerriero che viaggia nel tempo. Deadpool dovrà affrontarlo per difendere il giovanissimo mutante Firefist (Julian Dennison), assemblando un proprio ‘mucchio selvaggio’ di mutanti (ma non solo), denominato X Force.

Per Brolin, reduce dal successo mondiale di Avengers: Infinity War, dove interpreta un cattivo molto diverso, Thanos, “una storia è una storia. Non ho mai pensato che un film tratto da un fumetto fosse meno importante di un piccolo film indipendente sul modello di Cassavetes. Recitare è recitare. Ho girato Avengers proprio come se fosse una piccola produzione degli anni ’70. Sono cresciuto leggendo autori come Ray Bradbury che mi hanno aperto la mente, mi hanno reso il mondo reale più sopportabile, perchè sapevo di poter viaggiare in altri senza conseguenze… a differenza delle droghe. Per questo per me è stato bellissimo interpretare questi personaggiL’importante è cercare di fare qualcosa che non ho fatto in passato. Peraltro essendo nato con questa faccia mi offrono spesso parti alla Tommy Lee Jones, e mi va bene se c’è una bella storia da raccontare”.

Ci sara’ anche un Deapool 3? “Ancora non lo so – risponde Reynoldsma se decidessimo di farlo, vorrei fosse ancora più libero e diverso, un film stile Sundance. Per ora stiamo lavorando a ‘X Force’, dove è centrale il gruppo, nel quale Deadpool è il ragazzino e gli altri sono gli adulti”. Ora che la 20th Century Fox è in fase di acquisizione dalla Disney pensa che avrà la stessa libertà creativa? “Non ne ho idea – commenta – Non ci dicono ancora nulla, legalmente non possono finchè l’acquisizione non è completata (nel 2019, ndr). Sappiamo solo che Bob Iger (ceo della Disney) ama Deadpool. Immagino la Disney non abbia acquistato la Fox per distruggerla ma che voglia valorizzarne gli asset”.

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