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    Apple I battuto all’asta per 375mila dollari

    Fotografia: l'Apple I esposto al Museo di Praga (Anton_Ivanov / Shutterstock.com)

    Venti anni fa nasceva l’iMac, primo prodotto lanciato da Steve Jobs, dopo il suo rientro in una moribonda Apple, un pc diventato simbolo di eleganza ed efficienza in un mondo freddo e con poco stile, il capostipite di una serie di prodotti che hanno fatto di Cupertino un gigante tecnologico.

    In principio, però, fu Apple I. Uno dei rari esemplari di Apple I, il primo personal computer della Mela, che Steve Jobs e Steve Wozniak progettarono e assemblarono di persona in circa 200 esemplari tra il 1976 e il 1977, è astato aggiudicato per 375mila dollari.

    Attualmente si pensa che in circolazione ne rimangano una settantina. Il cimelio, ancora funzionante, è stato messo in vendita al miglior offerente a Boston, dalla casa d’aste RR Auction, che aveva annunciato la disponibilità del prodotto alla fine dello scorso agosto. Dell’Apple, I, che originariamente costava 666 dollari, non si conoscono le identità né del venditore, né del compratore. Come riportato da alcuni siti statunitensi, il venditore avrebbe acquistato il computer in passato a 300 dollari, e prima di metterlo all’asta avrebbe tentato di venderlo a Wozniak per 10mila dollari. I 375mila dollari non sono la cifra più alta a cui è stato venduto l’Apple I. Nell’agosto 2016 Charitybuzz ne aggiudicò uno, raro perché mai utilizzato, a 815mila dollari, mentre nel 2014 un esemplare fu venduto a 910mila dollari dalla casa d’aste Bonhams a New York. Più di recente, nel giugno 2017, un Apple I è stato piazzato da Christie’s a 355mila dollari.