Anno da record per locali notturni e musica live

    Fotografia: (Melis/Shutterstock)

    La ‘gente della notte’ di Jovanotti raccontava di chi fino alle 5 non conosce sbadiglio, di una ragazza conosciuta in discoteca che rivista la mattina sembra una strega, di proprietari di locali e tanti altri.

    In questo mondo si muove una parte importante del comparto musicale italiano che, nel 2017, ha registrato numeri importanti, dal divertimento notturno – appunto – all’industria degli impianti per spettacoli dal vivo.

    I dati, presentati in occasione di Music Inside Rimini, raccontano come il mercato delle discoteche e dei locali notturni abbia generato un volume di affari di oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro, l’1,2% in più rispetto al 2016. Un risultato che rappresenta il 20% del fatturato totale della cosiddetta “economia della notte”. Un segnale positivo che emerge da una ricerca condotta da Silb-Fipe su dati Istat. La crescita economica è strettamente legata all’offerta di intrattenimento del territorio, richiamo per i turisti e per i giovani. Le zone dominanti da questo punto di vista sono le aree di Nord Ovest (21,4%), Nord Est (29,6%) e Centro (21,2%).

    Per quanto riguarda la musica dal vivo, nonostante la mancanza di una politica nazionale a supporto dei live club italiani, il settore ha registrato dal 2014 una crescita di oltre il 10%, sia in termini di nuove aperture, sia in termini di pubblico. È il risultato dell’indagine di settore effettuata da KeepOn, il circuito dei live club italiani, composto da 279 locali (29 in più nel 2016 rispetto al 2015). Il report 2016 elaborato da KeepOn conferma i dati che erano stati forniti da Italia Creativa, lo studio sull’industria dello spettacolo italiana elaborato da Ernst & Young su commissione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Lo studio, che prendeva in esame gli anni 2012, 2013 e 2014, ha stimato in 46,8 miliardi di euro l’utile prodotto dall’intero settore delle arti (il 2,9% del Pil nazionale). Il 50% è rappresentato proprio dai ricavi da concerti, attività di ballo e performance musicali in genere (quasi 2,9 miliardi). Per quanto riguarda i dati economici, sono 120 i locali che hanno dichiarato un aumento del fatturato rispetto all’esercizio precedente. Anche la ricerca del Cerved, commissionata da Assomusica, ha evidenziato la crescita di un settore che solo nel 2015 ha registrato un fatturato di 690 milioni di euro (+7,8 % rispetto all’anno precedente) e una previsione stimata per il 2016 di 750 milioni, con una nuova crescita dell’8,7%.

    Infine, l’industria italiana operante nel settore musicale occupa una posizione assolutamente predominante, in crescita rispetto al 2016. L’alta qualità dei sistemi audio, del lightning e degli impianti per spettacoli ed eventi dal vivo è molto apprezzata anche all’estero. La produzione illuminotecnica, per esempio, è seconda in Europa dietro alla Germania con un fatturato complessivo di oltre 4 miliardi di euro. Fondamentale è anche la componente di export che ha raggiunto nel 2017 il 75% del giro d’affari totale, concentrata in particolare su Europa e Stati Uniti.

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