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    Animali totem e dolce femminilità, Italo Marseglia

     
    Zebre, rane e giraffe, l’immancabile caimano. Nel bestiario totemico di Italo Marseglia gli animali diventano guide spirituali per la donna viaggiatrice, romanticamente languida, presentata in passerella nel sabato sera di Altaroma.

    Il designer gioca con il concetto di icona, trasformando le forme animalesche in stampe e applicazioni prima, in cappelli stilizzati poi, ma anche e soprattutto rielaborando i suoi pezxi forti, che lo contraddistinguono da tempo.

    Le borse innanzitutto, con tracolle di rettile e i patchwork di pizzo, entrambi rigorosamente provenienti da materiale di scarto industriale o campioni tessili per rispettare la filosofia sostenibile del Brand.

    Marseglia trasforma pizzi e pelli sia con lo styling che con sofisticate varianti tessili, come ad esempio le stampe effetto merletto rivestite di piccole paillettes trasparenti o il maculato deformato e reso estremamente grafico.

    Bellissima la guest star Fiona May con un suo abito patchwork, molto piacevole l’idea di lasciare in passerella le modelle alla fine della sfilata in modo che il pubblico potesse apprezzarne da vicino alla bellezza, scattare foto e interagire con il concetto stesso di sfilata.