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    Andrea Camilleri non ci dirà mai veramente “Addio”

    Fotografia: ansa
    Nel 2006 il Maestro Camilleri aveva consegnato a Sellerio il finale di Montalbano, da pubblicare dopo la sua morte

    Sono passati 13 anni dal lontano 2006, quando il suo fisico iniziò a ribellarsi. Si è spento oggi all’Ospedale Santo Spirito di Roma all’età di 93 anni il padre di Montalbano.

    Da settimane era ricoverato per un arresto cardiaco, una tra le vicende più seguite con affetto ed apprensione sui social del nostro Paese (il motore di ricerca Google alla parola “Cami” propone subito “Camilleri come sta oggi”).

    Andrea Camilleri
    ANSA/MASSIMO PERCOSSI

    Il comunicato è giunto dalla Asl Roma 1 che, stamane, ha scritto: “Con profondo cordoglio comunichiamo che alle ore 08.20 del 17 luglio 2019 presso l’Ospedale Santo Spirito è deceduto lo scrittore Andrea Camilleri. Il padre di Montalbano stava male da tempo, afflitto dalla cecità e da gravi condizioni fisiche. Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali,  per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio”.

    Da anni affetto da cecità, il Maestro Camilleri non aveva mai smesso di comunicare

    Aveva rilasciato negli ultimi anni numerose interviste, nelle quali ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera: dal periodo in cui scriveva per programmi televisivi e radiofonici, alla “svolta” Montalbano, che rappresentava le radici, l’intimità dei momenti dell’infanzia, ma anche il desiderio di giustizia di un siciliano che ha visto la sua terra martoriata da maledizioni. Il finale della saga era stato consegnato nel 2006 alla casa editrice Sellerio, con una presa d’impegno affinchè fosse pubblicata solamente dopo la sua morte.

    Accusato spesso di essere ripetitivo da parte della critica, l’eclettico scrittore ha dimostrato la sua curiosità per il mondo attorno a lui nonostante i numerosi acciacchi, passando dall’analisi della linguistica siculo-spagnola con il romanzo “Il re di Girgenti”, ambientato nel Seicento, a storie che mettevano al centro l’arte figurativa e la pittura, utilizzando personaggi come Gattuso, Caravaggio e Renoir. Negli ultimi anni, invece, insegnava regia all’Accademia nazionale d’arte drammatica.

    Internet già pullula di frasi celebri dello scrittore di Porto Empedocle, che anche in vita era considerato un’autorità letteraria del nostro Paese. La sicura speranza è quella di ritrovarlo nei libri di scuola , già dalle prossime ristampe, in modo che le sue parole sensibili ad ogni dettaglio, il dialetto, e l’ironia, rimangano con noi.

    Sotto quale genere letterario verrà collocato lo decideranno i critici, per noi lettori, un consiglio probabilmente molto utile in questo periodo, a proposito di ironia:

    “Prendere le ferie nel mese d’agosto mi è sempre parsa una decisione sbagliata”. Andrea Camilleri.