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    Allo studio app per far ‘rivivere’ i defunti

    Fotografia: Allo studio sistemi per riprodurre avatar di persone decedute (Shutterstock)

    Chi ha avuto modo di vedere la serie televisiva Galactica, ricorderà che nel prequel Caprica veniva spiegato che l’intelligenza artificiale dei terribili Cyloni, gli sterminatori del genere umano, si basava su una perfetta copia della mente di un essere umano deceduto, dotata addirittura di libero arbitrio e coscienza di sé.

    Due ricercatrici del Shree Devi Institute of Technology, in India, in collaborazione con la startupper russa Eugenia Kuyda, che dopo la morte di un amico in un incidente stradale ha sviluppato una app (‘Replika AI’) per farlo rivivere digitalmente, stanno esaminando le potenzialità di questa tecnologia, simile a quella delle serie tv.

    Partendo da questa applicazione, le due ricercatrici esplorano nel loro studio il concetto di ‘immortalità virtuale’, che prevede il trasferimento della personalità di un individuo in un computer per creare un avatar o perfino un robot umanoide capace di agire e reagire proprio come l’essere umano originale.

    Ovviamente, le repliche digitali non possano sostituire il defunto ma potrebbero comunque aiutare amici e parenti a superare il trauma della perdita. Al momento le applicazioni di questa tecnologia sono ancora agli inizi, ma prima che diventino una realtà concreta – concludono le autrici dello studio – bisognerà indagare meglio i loro effetti sulla psiche umana.