Alleanza Apple – Volkswagen per le auto a guida autonoma

    Fotografia: T6 Transporter Volkswagen (ANSA)

    Dopo aver ‘guidato’ gli automobilisti con le sue mappe, adesso Apple punta a…sostituirli. Cupertino sta spingendo sull’acceleratore per le auto a guida autonoma, settore nel quale, già da tempo, era impegnata nella creazione di un software da integrare in mezzi prodotti da case automobilistiche esistenti.

    Secondo il New York Times, la ‘Mela’ avrebbe siglato un accordo con Volkswagen. dopo aver trattato con Bmw e Mercedes-Benz ed essere stata respinta: nessuna dei due costruttori ha infatti accettato le richieste di Apple sul controllo dei dati e del design. L’indiscrezione riportata dal New York Times mostra come Apple abbia incontrato non poche difficoltà nelle auto senza guidatore. Negli ultimi quattro anni, Cupertino ha rivisto al ribasso le sue aspettative per le macchine autonome riducendo progressivamente il suo programma, e trovandosi ora indietro rispetto alle rivali.

    In base all’accordo siglato con Volkswagen, Apple trasformerà alcuni dei nuovi T6 Transporter della casa tedesca in shuttle autonomi per i suoi dipendenti, realizzando un progetto sul quale è molto indietro e che ha consumato quasi tutta l’attenzione della squadra create da Apple per le auto senza guidatore. Un team che ha perso centinaia di persone rispetto alle 1.000 iniziali e che al momento non ha indicazioni precise al di là del van autonomo con Volkswagen. Apple rispetto alle rivali è molto indietro. Waymo, la divisione di auto autonome di Google, così come molte altre start up e case automobilistiche stanno testando già su strada auto autonome. E questo nonostante gli ostacoli, come quello incontrato da Uber. L’app per auto con conducente ha chiuso il suo programma di test su strada delle auto autonome in Arizona dopo un incidente mortale in marzo. La chiusura definitiva riguarda solo l’Arizona: i test, al momento sospesi, riprenderanno in altre città. ”Siamo impegnati nella tecnologia delle auto autonome, e prevediamo di tornare in strada a breve” afferma un portavoce di Uber, sottolineando che ”allo stesso tempo la società resta concentrati sulla revisione della sicurezza” come dimostra l’aver ingaggiato l’ex presidente dell’autorità per la sicurezza stradale americana Christopher Hart per ”farci consigliare”.

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