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    Airbag letali: in Australia richiamati 1mln di veicoli

    Fotografia: Australia ritira veicoli con airbag Takata (ANSA)

    Trenta anni fa in Italia furono introdotte le cinture di sicurezza obbligatorie che, nel corso del tempo, hanno salvato quasi il 30% delle persone coinvolte in scontri altrimenti fatali. Numeri importanti che si riferiscono a questo solo dispositivo di sicurezza, senza prendere in considerazione l’airbag, arrivato anni dopo e fondamentale per l’incolumità del guidatore e dei passeggeri.

    In Australia, però, è allarme per la presenza sulle strade di oltre un milione di auto munite di airbag Takata, potenzialmente letali, aggiunte a una lista di richiami dall’ente di sorveglianza degli affari dei consumatori Australian Competition and Consumer Commission (Accc). Gli airbag difettosi – se attivati possono proiettare schegge di metallo quando il meccanismo propellente è stato esposto ad alti livelli di umidità – hanno causato 23 morti nel mondo, di cui uno in Australia, e circa 180 feriti. La nuova lista pubblicata dall’Accc richiede la sostituzione degli airbag in una lista che include i modelli Mercedes-Benz Classe C, Ford Mondeo e Toyota Yaris.

    A fine febbraio il governo australiano aveva già ordinato il richiamo di quasi 4 milioni di auto munite di airbag Takata. Il vice ministro del Tesoro Michael Sukkar ha raccomandato agli automobilisti di assicurarsi che le loro case automobilistiche o concessionarie abbiano i loro dati di contatto, in modo da poter essere inclusi nel richiamo. Nel complesso la decisione riguarda 1,1 milioni di automobilisti. “Il mio messaggio a tutti gli automobilisti australiani è di non ignorare o ritardare a rispondere a una comunicazione dal produttore dell’auto di far sostituire l’airbag – ha detto Sukkar – Se non lo fate sostituire, assumete un grave rischio in termini di sicurezza personale”.